Ai confini ed oltre
2026
Confini ed Oltre intreccia percorsi che si muovono fra
generi musicali diversi, fra scrittura e improvvisazione, fra
jazz, rock, musica classica, elettronica con esiti di
forte carica innovativa e creativa.
Il 23 settembre viene inaugurata la ventesima
edizione a Trento.
La rassegna si può tenere grazie al contributo della Provincia
Autonoma di Trento e della Regione TAA
sedi
Sala Marangonerie, Castello del Buoncosiglio, via Bernardo
Clesio 5, Trento
Aula Magna del Liceo Rosmini, via Malfatti Trento
Necessaria prenotazione (nome e telefono) a
info@sonataislands.com
entrata libera e offerta volontaria
Il posto verrà tenuto fino alle 20.30
Il corpo principale del festival, articolato in sette
concerti, verrà quest’anno preceduta dalla messinscena di
un’opera in collaborazione con l’Università agli Studi di
Trento.
Ubi minor maior cessat
23 settembre, Conservatorio Bonporti, Trento, ore
18
24 settembre, Sala Filarmonica, Rovereto, ore 20.45
entrata libera senza prenotazione e senza offerta volontaria
Intermezzo buffo in due atti e quattro quadri, del compositore Marco Uvietta, con il soprano Maria Eleonora Caminada e il baritono Omar Kamata, e l’ensemble di Sonata Islands sotto la direzione di Sebastiano de Salvo
Il libretto di Ubi minor maior cessat, dove
l’inversione dei termini è volutamente provocatoria, è frutto
di una collaborazione collettiva e interdisciplinare fra
docenti del Dipartimento di Lettere e Filosofia
dell’Università di Trento, che è anche l’istituzione
finanziatrice dell’intero progetto. L’opera
drammaturgico-musicale derivante da questa collaborazione, la
cui musica è interamente composta da Marco Uvietta, si
inscrive nella tradizione degli intermezzi settecenteschi e
corrisponde pertanto agli stessi requisiti fondamentali: due
soli cantanti, pochi strumenti, articolazione in due atti da
inserire negli intervalli di opere serie in tre atti.
La composizione è basata sull’ibridazione di linguaggi
‘generazionali’ (classici, contemporanei, jazz, rhythm and
blues, rock, pop, hip hop, rap, trap ecc.) filtrati attraverso
il linguaggio e lo stile del suo autore. L’allusione a generi
e stilemi del passato e del presente non indulge mai al
citazionismo, né rinuncia a un linguaggio maturato attraverso
l’assimilazione delle più ardite soluzioni tecniche degli
ultimi cinquant’anni; recepisce tuttavia le attuali esigenze
di comunicabilità delle idee musicali.
L’apparato scenico è sostituito dalla rappresentazione in
fumetti da proiettarsi durante l’esecuzione.
Il corpo principale della rassegna si
svilupperà in una serie di sette concerti, tutti i giovedì dal
15 ottobre fino al 26 novembre.
La scelta artistica di quest’anno è pienamente affine
all’originario e originale assunto estetico di Sonata Islands,
che è quello di mettere continuamente a confronto musica
colta, jazz, avant rock, anche nel dialogo con la parola
recitata: tutti questi ingredienti fanno parte della proposta
2026.
L’attenzione alle giovani proposte, under 35, è
particolarmente evidente, con ben cinque concerti su sette.
Questa attenzione si intreccia con la messinscena di quattro
“produzioni discografiche dal vivo”, titolo di un bando di
Nuova Imaie (collector nazionale dei diritti degli interpreti)
vinto da Sonata Islands.
I
remember Chick
15 ottobre 2026 ore 20.45, sala Marangonerie, Castello del
Buonconsiglio
Emilio Galante flauto,
Alessandro Bianchini vibrafono, Stefano Colpi
contrabbasso, Alessandro Ruocco batteria.
Sonata Islands Quartet presenta il suo
nuovo programma “I remember Chick” in una formazione tutta
trentina, con Emilio Galante al flauto, Alessandro Bianchini
al vibrafono, Stefano Colpi al contrabbasso e Alessandro
Ruocco alla batteria.
Verrano eseguiti tutti brani di Chick Corea, del periodo
cosiddetto elettrico, fra anni 80 e anni 90, arrangiati però
con un organico acustico.
Il colore estremamente virtuosistico dell’originale viene
reinventato in un mood molto più rilassato, che però
conserva le complesse architetture compositive.
E’ un repertorio che per la sua difficoltà viene eseguito
abbastanza di rado comparato con quella della precedente
stagione di Chick Corea, quella di Spain e La Fiesta per
intendersi.
Alcuni pezzi, come “Eye of the beholder”, si sviluppano in
percorsi che ricordano il contemporaneo progressive, dove la
scrittura quasi prevale sull’improvvisazione. In programma
alcune musiche di grande fascino, come “Little Flamenco” e
“Eternal Child”, che hanno impegnato il quartetto in un
lungo periodo di preparazione.
"Abbiamo scelto di preparare questo progetto con un
quartetto residente perché la difficoltà delle partiture
richiede un impegno di prove difficilmente attuabile con
musicisti da fuori regione. Chick Corea è poi compositore
ideale per chi come noi è abituato a passare senza patemi
d'animo dalla scrittura all'improvvisazione. Dal punto di
vista più personale la musica di Chick Corea, che ha avuto
nel suo gruppo flautisti come Joe Farrell e Hubert Laws, è
una grande fonte di ispirazione e di studio”.

21st Century Quintet
22 ottobre 2026 ore 20.45, sala Marangonerie, Castello del
Buonconsiglio
Davit Avetisyan Saxophone, Andrius Savčenko Piano, Danielius Skeivelas Guitar, Artūrs Duckis Bass guitar, Mihails Novikovs Drums
Il 21st Century Quintet è un
ensemble di jazz progressivo composto da cinque musicisti
giovani, talentuosi ed eccezionali. Il gruppo è molto attivo
e ben conosciuto nel panorama musicale lituano, e si
esibisce sia a livello nazionale che internazionale. La band
si è formata nel 2019 presso l’Accademia Lituana di Musica e
Teatro, inizialmente per accompagnare il batterista Mihails
Novikovs durante l’esibizione per l’esame di laurea e,
successivamente, per partecipare al concorso “Jazz Scene”
organizzato dal Kaunas Jazz Festival. Da allora, il
quintetto è diventato una presenza costante nei festival
jazz e sui palchi di tutto il Paese.
Negli ultimi sei anni, il quintetto si è esibito in numerosi
festival, tra cui “Vilnius Jazz”, “Vilnius Mama Jazz”, “Jazz
Jaunystė” di Elektrėnai, “Klaipėda Castle Jazz Festival”,
“Vievis Jazz Keys”, “Utena Percussion and Jazz Festival”,
“MO Museum Christmas”, “Alytus Jazz Festival” e “Nida Jazz
Marathon”. Il gruppo si è inoltre esibito più volte presso
il jazz club più rinomato della Lituania, il “Jazz Cellar
11”. Nel 2025, il loro concerto dedicato alla Giornata
Internazionale del Jazz è stato trasmesso da LRT Radio in
Lituania, Lettonia, Estonia e Armenia. Il quintetto si è
inoltre esibito in festival jazz internazionali quali “Jazz
Fest” (Norvegia), “Jazz’n Chisinau” (Moldavia) e “Guoyu pa
Jazz” (Lettonia).
Nel marzo 2024, il quintetto ha pubblicato il suo album di
debutto, “On Ararat”, ispirato alla musica folk armena, al
jazz progressivo, al rock, alla jazz fusion e a elementi
blues. Nel 2025, il gruppo ha pubblicato due singoli:
“Footprints” e “Erzrumi Shoror”.
L’ensemble continua a creare ed esplorare la propria
identità musicale distintiva, esibendosi attivamente sui
palchi sia in Lituania che all’estero.

NEGLI STESSI
FIUMI
5 novembre 2026 ore 20.45, Sala Marangonerie, Castello del
Buonconsiglio
VALENTINA FIN, ANGELA CENTANIN, ALBERTO RASSU, LEONARDO
FRANCESCHINI
“Negli stessi fiumi” è un progetto
musicale nato da una residenza artistica lungo il fiume
Brenta che mette in dialogo madrigale rinascimentale,
composizione contemporanea e improvvisazione.
Il progetto
nasce dalla ricerca artistica e accademica di Valentina Fin,
cantante e compositrice, dedicata al rapporto tra voce,
polifonia contemporanea e poesia, e si sviluppa attraverso
un processo di co-creazione con l’ensemble
Il repertorio prende avvio da madrigali di Claudio
Monteverdi, Giovanni Pierluigi da Palestrina e Maddalena
Casulana, madrigalista vicentina e prima donna nella storia
a pubblicare musica a stampa. Questi materiali vengono
reinterpretati e trasformati attraverso linguaggi
contemporanei, jazzistici e improvvisativi. A partire da
questi brani nascono nuovi madrigali contemporanei,
costruiti sull’incontro tra polifonia vocale, strumenti e
testi poetici originali ispirati al simbolismo dell’acqua e
al paesaggio attraversato dal fiume.
Il titolo richiama la
riflessione di Eraclito – “Noi scendiamo e non scendiamo
negli stessi fiumi” – e diventa metafora di un progetto in
cui tradizione e contemporaneità scorrono insieme,
trasformandosi reciprocamente attraverso la pratica
musicale. Il 17 aprile 2026 l’ensemble pubblica il suo primo
disco, omonimo, per l’etichetta italiana B-label.

Recall
29 ottobre 2026 ore 20.45, Aula Magna, Liceo Rosmini,
Trento
Raffaele Fiengo sassofono,
Max Cameroni pianoforte, Enrico Palmieri contrabbasso e
Antonio Marmora batteria
Recall è l’esordio
discografico del sassofonista italiano Raffaele Fiengo.
Vincitore come solista del Concorso “Palco Aperto JAZZMI
2018” riservato ai nuovi talenti, Raffaele Fiengo partecipa
all’edizione 2021 del Premio Nazionale delle Arti - XV
edizione conseguendo il primo premio con il suo
quartetto.
Attivi sulla scena milanese ed esibendosi
giovanissimi in alcuni tra i più importanti Festival Jazz
italiani (Gaia Jazz 2022, JazzMI 2022, La Grande Notte del
Jazz 2023, Bergamo Jazz 2024 e Gezziamoci 2024), si
impongono all’attenzione aprendo il concerto in trio del
pianista americano Ethan Iverson nella Rassegna Prodjgi
2024. Inizia così un percorso ricco di esperienze in cui
hanno modo di consolidare il loro sound e collaudare le
composizioni originali del leader.
La musica di Recall nasce proprio dalla collaborazione
stabile dei quattro musicisti e dalla volontà del leader di
conciliare mondi solo in apparenza lontani. Per realizzare
il suo obbiettivo, Raffaele Fiengo scrive una musica in cui
si incontrano elementi del jazz newyorkese contemporaneo, il
Novecento europeo, con richiami a compositori come Bartók,
Honegger e Rautavaara ed influenze dalla musica mini-
malista. Il risultato è un viaggio sonoro dinamico e ricco
di sfumature, dove tradizione, innovazione, struttura e
libertà si incontrano in un progetto originale, di grande
compattezza, energia e interplay.

Moira
Michelini Andrea Giuli
12 novembre 2026 ore 20.45, Aula Magna, Liceo Rosmini,
Trento
musiche di Ginastera, Einaudi Piazzolla. Testi di Kundera,
Calvino, Brodskij, Borges
Quando la musica incontra la
letteratura e viceversa. in questo nuovo spettacolo ideato e
realizzato da Andrea Giuli voce recitante e Moira Michelini
al pianoforte, le due arti, trovano un fertile e comune
terreno, dove crescere in armonia e bellezza. Moira
Michelini e' pianista dalla tecnica bachiana e dal tocco
impetuoso e romantico, Andrea Giuli e' giornalista di lungo
corso, intellettuale a tutto tondo, scrittore di versi ed
attore. Moira e Andrea, musica e letteratura, ed il mondo
rinasce sotto una calda luce in cui gli spettatori potranno
riscoprire la pura essenza della umanità.

Vittorio
Solimene 4tet
19 novembre 2026 ore
20.45, Aula Magna, Liceo Rosmini, Trento
Vittorio Solimene
pianoforte, Lorenzo Simoni sax alto, Alessandro Bintzios
contrabbasso, Michele Santoleri batteria
Il Vittorio Solimene
4tet nasce nel 2022 dall’idea del pianista di riunire 4
musicisti di estrazione diversa per un’esperienza nuova. La
formazione comprende artisti che Solimene ha incontrato in
diversi momenti del suo percorso artistico. Nel corso degli
anni, il quartetto si è esibito in numerosi festival, teatri
e jazz club, tra cui: Casa del Jazz, Auditorium Parco della
Musica, Jazz Club Ferrara, Bologna Jazz Festival, Rosetta
Jazz Club, Enoteca Bertinoro, 52nd Jazz, Bourbon Street Jazz
Club, Borgo in Jazz, Castro Jazz, Cotton Club Ascoli, Urbino
Plays Jazz e molti altri.
Hanno inoltre vinto il premio Italia Jazz Club Contest che
ha permesso loro di fare un tour nei maggiori club del
circuito nazionale. Queste esperienze hanno contribuito a
consolidare la coesione del gruppo e a rafforzarne la
profonda intesa musicale. Il loro suono si fonda
sull’ascolto reciproco e una continua predisposizione verso
l’ignoto: ogni concerto è un’esperienza unica, in cui ogni
brano si trasforma attraverso l’energia che nasce sul
palco. Il quartetto ha inciso due album. Il primo,
Alexithymia (Wow Records, 2023) — dal greco “emozione senza
parole” — nasce con l’intento di raccontare immagini,
ricordi, sensazioni ed esperienze in cui il parlato non è
presente. Il secondo, Letter To... (Encore Music 2025), dà
voce a un’umanità intima e universale, attraverso la
rilettura in musica di lettere scritte da personaggi storici
– celebri e sconosciuti – e da persone vicine al pianista.

Palomar
26 novembre 2026 ore 20.45, Sala
Marangonerie, Castello del Buonconsiglio
Francesco Panconesi (sassofono tenore, pianoforte, synths,
voce),Davide Strangio (chitarra elettrica, voce) Marco
Pasinetti (chitarra elettrica, voce), Iacopo Sichi
(batteria, percussioni, voce).
Palomar è un collettivo musicale animato da
una forte curiosità artistica, composto da musicisti
provenienti da percorsi diversi ma complementari, uniti
dalla volontà di esplorare territori sonori senza nessun
limite. Nella loro musica si intrecciano elementi di rock
atmosferico, improvvisazione libera, jazz contemporaneo,
ambient e cantautorato evocativo, sempre guidati dal
rispetto del suono e del silenzio.
Palomar ha recentemente concluso la registrazione e la
produzione del suo album d'esordio, affidandosi alla
sensibilità di Marco Giudici per la produzione e al
mastering analogico di Matt Bordin (Outside Inside Studio),
uscito nel giugno 2026 con l’etichetta HORA records.