Valli Del Noce TrentinoInJazz 2026
Dal 15 al 24 luglio 2026
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Ci sono musiche che sembrano compiersi interamente nella
scrittura e altre che, pur nascendo da una partitura,
trovano la loro forma definitiva soltanto nell'incontro con
chi le interpreta. Il jazz appartiene a questa seconda
categoria e una delle sue caratteristiche più affascinanti è
proprio la natura volutamente incompiuta della scrittura:
anche quando è ricca e dettagliata, la partitura non
esaurisce mai l'opera, ma lascia spazio all'ascolto
reciproco, all'improvvisazione, all'immaginazione e alla
sensibilità dei musicisti. È in quello spazio di libertà che
ogni interprete porta con sé la propria personalità e il
proprio percorso: gli ascolti, le esperienze, le tradizioni
culturali, le influenze artistiche e perfino l'istinto
maturato nel tempo.
I concerti di questa edizione attraversano mondi
apparentemente lontani: dalla musica popolare mediterranea
al Brasile, dalla canzone d'autore a Puccini, da Burt
Bacharach all'elettronica, dalla tradizione orale alla
composizione contemporanea. Punti di partenza, non di
arrivo; non repertori da conservare, ma da abitare,
interrogare e restituire con una voce nuova.
Anche quest'anno la rassegna desidera essere prima di
tutto un'occasione di incontro: tra artisti e pubblico, tra
territori, generazioni e sensibilità diverse. Dieci
appuntamenti accomunati dalla convinzione che la musica non
sia mai qualcosa di concluso, ma un gesto che si rinnova
ogni volta che qualcuno sceglie di ascoltarla, interpretarla
e condividerla.
PROGRAMMA
Mercoledì 15 luglio - Segno
Piazza Padre Eusebio Chini - Ore 21:00
in caso di pioggia: Tres, sala polifunzionale Pra da Lac
Ribeiro, Lanzoni, Gomes
Alessandro Lanzoni - organo Hammond
Vinicius Gomes - chitarra
Edu Ribeiro - batteria
Il dialogo tra jazz e musica brasiliana
rappresenta una delle relazioni più feconde della musica del
Novecento e continua ancora oggi a generare nuovi incontri
artistici. Il confronto con il repertorio brasiliano ha
influenzato profondamente generazioni di improvvisatori e
trova naturale prosecuzione nel nuovo progetto ideato da
Alessandro Lanzoni, pianista e compositore fiorentino
considerato fra i più talentuosi della sua generazione, qui
in una meno consueta veste di organista. Il trio riunisce
per la prima volta il musicista toscano con due autorevoli
protagonisti della scena brasiliana contemporanea: Edu
Ribeiro (vincitore con il Trio Corrente di un Latin Grammy
Award e collaboratore di artisti quali Chico Pinheiro,
Eliane Elias, Randy Brecker, Hamilton de Holanda, Amilton
Godoy) e Vinicius Gomes, chitarrista e compositore nato a
San Paolo e residente a New York, la cui ricerca artistica
esplora da anni il dialogo tra jazz contemporaneo e musica
brasiliana e che nel corso della sua carriera ha collaborato
con musicisti del calibro di John Patitucci, Toninho Horta e
Jorge Rossy.

Giovedì 16 luglio - Ville d'Anaunia
Castel Valer - Ore 21:00
in caso di pioggia: Teatro di Rallo
"¡Gracia!"
Anaïs Drago - violino
Luca Falomi - chitarra
Fausto Beccalossi - fisarmonica
Ispirato all’universo poetico di Federico
García Lorca, ¡Gracia! ne evoca l’immaginario attraverso
suggestioni sottili, tensioni armoniche e immagini sonore
sospese. L’incontro fra tre musicisti provenienti da
percorsi differenti ma accomunati da una forte attenzione al
suono come spazio narrativo dà vita a una formazione che
evita le gerarchie tradizionali e sceglie una dimensione
collettiva, fluida, quasi cameristica. Il rigore compositivo
convive con una scrittura mobile, aperta e profondamente
relazionale. La libertà espressiva si sviluppa attraverso
ascolto reciproco, sottrazione e continua trasformazione del
materiale melodico, dando vita a una musica che, anche nei
momenti più intensi, conserva leggerezza e tensione poetica.

Venerdì 17 luglio - Cles
Piazza Municipio - Ore 21:00
in caso di pioggia: Aula Magna "Giulia Ippolito" dell'I.C. Cles
"in the Spirit of Jazz"
6°EDIZIONE
con Carlo Cattano e la big band del laboratorio
Il seminario, rivolto a tutti i musicisti,
giovani e meno giovani, professionisti e non, è maturato
fino a creare un vibrante e coinvolgente percorso di
conoscenza, approfondimento e scambio nel contesto della
cultura jazzistica. Diretto dalle sapienti mani del Maestro
e arrangiatore Carlo Cattano, In the Spirit of Jazz è un
collettivo a carattere orchestrale che, superando barriere
culturali e geografiche, ha riunito giovani talentuosi
studenti di musica del Trentino e della Sicilia per
intraprendere insieme un viaggio negli stilemi della
scrittura e della pratica jazzistica, in equilibrio fra la
precisione e la struttura necessaria per suonare in sezione
e l’estrema libertà espressiva dell’improvvisazione. Anche
quest’estate gli allievi esperti che hanno seguito In the
Spirit of Jazz nelle edizioni invernali e nelle trasferte in
provincia di Siracusa affiancheranno i nuovi iscritti in una
nuova avventura che riflette l’anima cosmopolita e
poliedrica del festival.

Sabato 18 luglio - Amblar
Località Conca Verde - Ore 21:00
Carlo Cattano "Rituals"
Carlo Cattano - sax baritono, flauto
Emanuele Parrini - violino
Tony Cattano - trombone
Cristiano Nuovo - contrabbasso
Antonio Moncada - batteria
Nel cuore del Mediterraneo nasce Rituals, il
nuovo progetto del sassofonista e compositore Carlo Cattano.
Un lavoro che intreccia jazz contemporaneo, tradizioni
popolari e suggestioni provenienti dal patrimonio musicale
del Sud Italia e del bacino mediterraneo. Le composizioni si
ispirano a canti rituali, danze popolari e antiche pratiche
musicali tramandate nel tempo, rielaborate attraverso il
linguaggio dell'improvvisazione e una sensibilità
profondamente contemporanea. Rituals raccoglie e trasforma
echi della tradizione in una nuova narrazione. A
caratterizzare il progetto è una tavolozza timbrica
originale, in cui l’intreccio tra sax baritono, trombone e
violino affianca la sezione ritmica nella costruzione di
paesaggi sonori che alternano tensione e contemplazione,
scrittura e libertà improvvisativa.

Domenica 19 luglio - Fai della Paganella
Piazzetta Orme - Ore 21:00
in caso di pioggia: Palafai
“Burt Bacharach – non solo un hitmaker”
Presentazione del libro di Stefano Orlando
Puracchio
Sara Alice Ridolfi - voce
Francesco Cima - pianoforte
A oltre tre anni dalla sua scomparsa, Burt
Bacharach continua a rappresentare una figura difficilmente
classificabile nella storia della musica del Novecento.
Pianista, compositore e arrangiatore di fama internazionale,
ha costruito un linguaggio personale capace di attraversare
i confini tra musica popolare, jazz e scrittura orchestrale,
influenzando generazioni di musicisti e autori. A guidare il
pubblico alla scoperta dell'universo di Bacharach sarà
Stefano Orlando Puracchio, giornalista e scrittore che da
anni affianca all'attività di divulgazione musicale un
lavoro di ricerca che ha attraversato mondi musicali
differenti, dal jazz alla canzone d'autore. Dopo aver
dedicato volumi a Gábor Szabó, Franco Califano e Attila
Zoller, Puracchio pubblica un nuovo lavoro dedicato al
compositore statunitense, soffermandosi su aspetti meno
conosciuti di una carriera durata oltre sette decenni.
Invitati dall'autore a confrontarsi con il repertorio
bacharachiano, il duo acustico di Francesco Cima e Sara
Alice Ridolfi accompagnerà il racconto attraverso una
selezione di brani che ne hanno segnato il percorso
artistico e contribuito alla fortuna internazionale.
Lunedì 20 luglio - Cles
Piazza Municipio - Ore 21:00
in caso di pioggia: Aula Magna "Giulia Ippolito" dell'I.C. Cles
Eugenia Canale Rebus Quartet
"Turandot"
Eugenia Canale - pianoforte, rhodes
Achille Succi - sax e clarinetto bassi
Tito Mangialajo Rantzer - contrabbasso
Roberto Paglieri - batteria
Nato in occasione del centenario della
scomparsa di Giacomo Puccini, Turandot affronta uno dei
capolavori più visionari del compositore lucchese attraverso
la sensibilità del Rebus Quartet guidato dalla pianista e
arrangiatrice Eugenia Canale. Più che una semplice rilettura
jazzistica, il progetto mette in luce la sorprendente
modernità di un'opera che continua a suggerire nuove
possibilità espressive. La rilettura, interamente
strumentale e rispettosa senza essere reverenziale,
trasforma alcuni dei passaggi più significativi del dramma
pucciniano in un percorso aperto all'improvvisazione e alla
ricerca timbrica. La partitura diventa materia viva,
rielaborata con precisione, libertà e una sottile ironia che
ne illumina prospettive inattese. Come suggerisce il nome
della formazione, richiamando gli enigmi della principessa
Turandot, il progetto invita ad attraversare un universo di
simboli e significati nascosti, muovendosi con naturalezza
tra swing, jazz delle origini, linguaggi contemporanei,
improvvisazione libera, prog e bebop.

Martedì 21 luglio - Caldes
Castel Caldes - Ore 21:00
Zennaro & Scandroglio
Luca Zennaro - chitarra
Michelangelo Scandroglio - contrabbasso
Un progetto essenziale nella forma e aperto nelle
possibilità espressive. L’assenza di uno strumento ritmico
tradizionale ridefinisce il rapporto tra chitarra e
contrabbasso, lasciando ai due musicisti uno spazio di
dialogo particolarmente ampio, in cui composizione e
improvvisazione si intrecciano con naturalezza. Entrambi
compositori, Zennaro e Scandroglio costruiscono un
repertorio che alterna brani originali e rielaborazioni di
materiali popolari, muovendosi con libertà tra jazz, folk e
linguaggi contemporanei. La scrittura si sviluppa attraverso
un continuo equilibrio tra struttura e spontaneità,
valorizzando l’ascolto reciproco e la capacità dei due
strumenti di assumere, di volta in volta, funzioni
melodiche, armoniche e ritmiche. Ne emerge una musica intima
e narrativa, capace di aprire spazi di contemplazione e
movimento, memoria e immaginazione, senza rinunciare alla
ricerca e all’imprevedibilità proprie dell’improvvisazione.

Mercoledì 22 luglio - Campodenno
Castel Belasi - Ore 21:00
Rachele Amore Octet "Rarichi"
Rachele Amore: voce
Erica Ruggiero: voce
Ada Flocco: voce
Manuel Caliumi: sax alto
Davide La Rosa: chitarra
Santiago Fernandez: pianoforte
Sergio Mariotti: contrabbasso
Francesco Benizio: batteria
Con Rarichi, la cantante e compositrice
siciliana Rachele Amore dà forma a un percorso musicale in
cui memoria, tradizione e ricerca contemporanea convivono
senza confini definiti. Le suggestioni provenienti dalla sua
terra d’origine diventano il punto di partenza per una
scrittura che attraversa jazz, improvvisazione e pratiche
vocali collettive, facendo della tradizione un materiale
vivo e in continua trasformazione. Al centro del progetto si
trova il dialogo tra le tre voci e l’ensemble strumentale,
chiamati a costruire un paesaggio sonoro ricco di contrasti
e sfumature. La scrittura alterna momenti di essenzialità e
aperture improvvisative, intrecciando richiami alla
tradizione orale mediterranea con linguaggi contemporanei e
una spiccata attenzione alla dimensione timbrica. Ogni
composizione si sviluppa come un racconto in movimento, in
cui la memoria non viene conservata ma continuamente
rielaborata, dando vita a una musica capace di coniugare
intensità espressiva, ricerca sonora e forte identità
personale.

Giovedì 23 luglio - Cagnò
Casa De Pretis - Ore 21:00
in caso di pioggia: Revò, Auditorium del Polo Scolastico
Fil Rouge Project feat. Badara Seck
L'ÎLE NOIRE
Badara Seck - voce
Maria Teresa Leonetti - voce
Manuela Iori - piano, tastiera, voce
Charles Ferris - tromba, flicorno, effetti
Michele Staino - contrabbasso
Ettore Bonafé - batteria, percussioni
Con L’île Noire, il quintetto costruisce un
percorso in cui il racconto prende forma attraverso
l'incontro tra jazz e canzone d’autore. Nato dall’incontro
tra la compositrice e pianista Manuela Iori e l’autrice e
cantante Maria Teresa Leonetti, il progetto unisce la
dimensione narrativa della parola a una scrittura che
rifugge soluzioni prevedibili, alternando canzone, episodi
strumentali e continui cambi di prospettiva. I brani,
cantati in italiano e francese e spesso sostenuti da un
contrabbasso in primo piano, danno voce a storie, ricordi e
paesaggi interiori e si sviluppano attraverso continui cambi
di direzione ritmica e una ricerca armonica che guarda con
curiosità a tradizioni musicali differenti, dal jazz
contemporaneo alle musiche africane e mediterranee, fino a
suggestioni provenienti dalla musica colta europea. Per
questa occasione il quintetto sarà affiancato dal griot
senegalese Badara Seck, cantante e custode di una tradizione
musicale tramandata oralmente da generazioni.

Venerdì 24 luglio - Mezzolombardo
Centro Culturale "La Corte" - Ore 21:00
in caso di pioggia: Biblioteca, sala polifunzionale
MYND
Massimiliano Milesi - sax
Mirko Pedrotti - vibrafono
Manuel Marocchi - piano & electronics
Daniele Cavalca - batteria
Il termine islandese MYND significa
“immagine” e offre una chiave di lettura efficace per la
musica del quartetto. Attraverso l’integrazione di strumenti
acustici ed elettronica, il gruppo costruisce composizioni
che si sviluppano come immagini in movimento. Il vibrafono,
il sassofono, le tastiere e la batteria dialogano
all’interno di architetture musicali articolate, dove
atmosfere rarefatte, groove incisivi e improvvisazioni
incalzanti convivono senza gerarchie prestabilite. Ne emerge
una musica che alterna densità e rarefazione, rigore
costruttivo e slancio improvvisativo, con una componente
elettronica che non si sovrappone agli strumenti acustici,
ma ne amplia le possibilità timbriche e dinamiche.
