Jazz Club 2022




Bimane, Circolo Tennis Piazza Venezia, 41/1,  Trento
prenotazioni:  3473025085 intento.snc@gmail.com

Jazz-LaB Rovereto Jazz Club - La Brace
Viale del Lavoro, 18 38068  Rovereto
0464 874210
labrace@labrace.net






13 gennaio,
Trento BIMANE, ore 21.30
You must believe in strings
Peo Alfonsi chitarra-Franco Testa contrabbasso
Il duo affronta il repertorio di Bill Evans attingendo al vasto corpus delle sue composizioni originali in una dimensione acustica e intima che ne mette in risalto la ricchezza e straordinaria attualità.
Non mancano alcuni omaggi a brani della tradizione che il pianista amava rileggere alla luce del suo linguaggio armonico e formale. Peo Alfonsi e Franco Testa vantano rinomate collaborazioni pluridecennali con artisti di primo piano della scena sia jazz che pop-rock internazionale,(Pat Metheny, Al di Meola, Kenny Wheeler, Norma Winstone, Gerry Mulligan, Chet Baker, Franco Battiato, Enzo Jannacci, solo per nominarne alcuni) il loro duo è il frutto di una assidua collaborazione ed è il contesto ideale per mettere in luce le capacità esecutive,  improvvisative e di raffinata e costante interazione tra i due.
“Ho cominciato a lavorare al progetto you must believe in strings anni fa ma solo la scorsa estate mi sono sentito finalmente pronto per affrontarlo in pubblico. I concerti in solo dell'estate scorsa mi hanno dato la sensazione di aver preso una strada affascinante, sopratutto per il rapporto tra questa musica e le specificità dello strumento che suono. Mi hanno però anche fatto sentire la mancanza di un elemento essenziale dell'approccio musicale di Bill Evans, ovvero l'interplay.Nello stesso periodo ho stretto una solida amicizia musicale con il contrabbassista Franco Testa che è stato entusiasta di confrontarsi con questo repertorio che lui ama particolarmente...grazie al suo contributo il progetto assume ora una nuova e affascinante veste in cui l'interplay può prendere vita grazie alla straordinaria sensibilità e immensa esperienza di Franco che ringrazio per aver voluto raggiungermi in questa avventura.” (Peo Alfonsi)
“La mia collaborazione con un musicista dalla sensibilità e maestria di Peo mi ha permesso di approfondire e conoscere meglio la musica del grande Bill Evans che ho sempre amato profondamente. Poterla suonare con un vero maestro della chitarra classica è per me un privilegio oltre che fonte di ispirazione”.(Franco Testa)








26 gennaio
, Trento BIMANE, ore 21.30
Trio Benini - Sinigaglia - Terragnoli
Stefano Benini flauti e didgeridoo- Thomas Sinigaglia fisarmonica- Enrico Terragnoli basso acustico percussivo
Un viaggio musicale che si snoda tra tradizione e sperimentazione, in cui la particolare sonorità degli strumenti utilizzati e l'interplay tra i musicisti crea l’originale sound del trio.






27 gennaio 2022, Rovereto, Rovereto Jazz Club, ore 21.30
Sonata Islands - Songs from the Alps
Emilio Galante flauto, Alessandro Bianchini vibrafono, Giulio Corini contrabbasso, Nelide Bandello batteria

Il progetto è dedicato all'elaborazione jazzistica di canti di montagna, vero patrimonio melodico del Trentino, che funziona nell'immaginario dell'ascolto come gli standards. Per i musicisti nord-americani gli standards sono le canzoni dei musical, fatte di materiale melodico che risiede inconsciamente nella memoria uditiva di ogni nativo - perché passato ininterrottamente per decenni sulle reti dei media. Su queste melodie generazioni di jazzisti hanno costruito le loro elaborazioni e le loro improvvisazioni.
Il patrimonio melodico di un nativo italiano è ovviamente diverso da quello di un americano - è fatto di arie del melodramma, canzoni della tradizione popolare e almeno nel nord di canti di montagna.
Da qui nasce l’idea dell’ensemble di costruire un repertorio di tipo jazzistico su queste melodie.
In programma classici come La Montanara, La Pastora, Signore delle Cime, La Madonina, o originali come Sudtiroler Rundgungen del musicista svizzero Matthias Schriefl





2 febbraio
, Trento BIMANE, ore 21.30
Cannonballmania
Sandro Gibellini chitarra, Andrea Candeloro hammond, Valerio Abeni batteria
La musica del trio, composto da Sandro Gibellini è un chiaro tributo ad uno dei più grandi sassofonisti di tutti i tempi: Julian “Cannonball” Adderley. La formazione del gruppo è volutamente priva di sax, tromba, piano e contrabbasso, come invece aveva il gruppo di Cannonball, quasi una sfida a riproporre un jazz intriso comunque di blues e di soul, componenti nelle quali i tre musicisti si muovono con disinvoltura. Le composizioni dello stesso Adderley, di suo fratello Nat, di Bobby Timmons, Joe Zawinul e altri grandi forniscono spunti pieni di swing.




9 febbraio
, Trento BIMANE, ore 21.30
Rumble in the Jungle
Marco Betti Trio
Marco Betti, batteria – Franceso Palmisano, pianoforte – Alessandro Germini, contrabbasso

Musiche di Duke Ellington
Il Jazz come forza inclusiva: è l’instancabile ricerca del batterista Marco Betti portata avanti col Trio, il suo progetto principale. Questa formazione saputo costruire nel tempo un personalissimo sound, dove lo swing, l’eleganza e la carica espressiva sono il fulcro della performance
Il Trio fondato nel 2012, dopo anni di esibizioni nei più importanti club (Blue Note Milano, Scimmie, Bloom, Spirit de Milan) e rassegne del nord Italia (Torino Jazz Festival, Blue Note Sunday Music Village per Estathé Market Sound, Festival dei Due Laghi, JazzIn Seregno), è diventato resident band di Jazz Club Torino, Garage Moulinski (Milano) e The Craftsman (Reggio Emilia). Nell'autunno del 2020 esce il primo album: Rumble in The Jungle.







16 febbraio
, Trento BIMANE, ore 21.30
Guido Bombardieri Hammond Trio
Guido Bombardieri sax, Angelo Cultreri hammond, Luca Bongiovanni batteria
Classico repertorio del trio con organo hammond. Guido Bombardieri da quest'anno insegna sassofono jazz al Conservatorio Bonporti. Ha collaborato con jazzmen di chiara fama come Gianluigi Trovesi, Enrico Rava, Paolo Fresu, Marco Tamburini, Giorgio Gaslini, Sandro Gibellini, Tino Tracanna, Franco D'Andrea, Franco Ambrosetti.









23 febbraio
, Trento BIMANE, ore 21.30
Dulbecco, Bianchini Duo
Andrea Dulbecco vibrafono e marimba, Alessandro Bianchini marimba e vibrafono
Formazione poliedrica con esperienze mutuate sia in ambito classico che contemporaneo e jazzistico, il duo propone un sound centrato sul jazz con brani originali di ogni singolo componente dell’organico. In questo specifico programma oltre a brani originali i musicisti propongono alcuni arrangiamenti di brani scelti dal repertorio di un grandissimo pianista scomparso recentemente, Chick Corea. Gli arrangiamenti di Corea sono scelti seguendo l’estetica espressiva del duo. La formazione si presenta con il vibrafono e la marimba come strumenti solistici, che si completano alternando momenti di solo al comping .Oltre a voler rendere omaggio ad un grandissimo pianista che ha influenzato e segnato la storia della musica del 900, la scelta di arrangiamenti di Corea deriva anche dal fatto che le sue composizioni sono spesso state suonate e registrate con il vibrafono. A tal proposito è d’obbligo ricordare la collaborazione durata diversi anni con una stella del panorama vibrafonistico mondiale: Gary Burton.
Andrea Dulbecco e' considerato fra i più importanti esponenti del vibrafono a livello internazionale. Musicista poliedrico ed eclettico, Dulbecco da sempre spazia tra musica colta e jazz con estrema disinvoltura. Come solista classico ha suonato con l'Orchestra Angelicum di Milano, la R.A.I. di Milano, L'Orchestra Sinfonica di San Remo. Componente storico dell’ensemble di musica contemporanea Sentieri Selvaggi, ha suonato e inciso con numerosi artisti di fama quali Paolo Fresu, Enrico Rava, Dado Moroni, Gianluigi Trovesi, Gianni Coscia, Franco Ambrosetti, Dave Liebman, Steve Swallow, Adam Nussbaum e molti altri. Insegna Percussioni al Conservatorio di Milano.







2 marzo
, Trento BIMANE, ore 21.30
Gorgan Trio
Roberto Gorgazzini organo, Giuliano Cramerotti chitarra, Valerio Abeni batteria

L'Organ trio è una tipica formazione jazz che trova le sue origini negli anni ’50 principalmente grazie al caposcuola Jimmy Smith. All’inizio il repertorio era fortemente basato sul Blues ma più tardi si aprì al Bebop, Hard Bop, al Jazz modale e più recentemente al Funk e a forme più moderne di jazz. Nella formazione Organ Trio l’organista ricopre vari ruoli: le linee di basso (walking e groove), gli accordi (comping), oltre alle linee melodiche e agli assoli.
I tre musicisti del “GORGAN TRIO”,  forti di un grande affiatamento, suonano assieme da circa quarant’anni (Gorgazzini e Cramerotti) e da una decina con Abeni: hanno formato il loro repertorio sulla letteratura sia datata che più moderna dell’Organ Trio e quindi su brani di Jimmy Smith, Wes Montgomery, Pat Martino, Grant Green, Tony Monaco, Scoffield, introducendo gradualmente brani originali di Gorgazzini e Cramerotti, ispirati al sound dei grandi Maestri, fino a presentare l’intero concerto con brani originali. Le composizioni spaziano dal Blues-based song al brano modale, al funk, al latin. Nel febbraio 2022  “GOrgan Trio” esce  in cd.




9 marzo
, Trento BIMANE, ore 21.30
Ala Quartet
Stefano Eccher tromba, Alessandro Biasi chitarra, Gaetano Celotti basso elettrico Mattia Gobbo batteria.
Progetto di studenti del Conservatorio di Trento, dove i musicisti si sono conosciuti, suonando insieme e creand questo progetto attivo da due anni. Il genre di riferimento è quello del jazz moderno.






16 marzo
, Trento BIMANE, ore 21.30
SI - Latin Jazz
Emilio Galante flauto, Alessandro Bianchini vibrafono, Giulio Corini contrabbasso, Nelide Bandello batteria

Nuovo repertorio di SI quartet, interamente dedicato al latin jazz, termine che definisce le contaminazioni fra il jazz e la musica del sud-centro America.
Nasce alla fine degli anni 50 nell’incontro ad esempio di Tito Puente con Dizzy Gillespie (in programma Tin Tin Deo), o di Stan Getz con Joao Gilberto, dai Caraibi al Brasile, dove diventerà Bossanova.Flauto e vibrafono ne sono stati protagonisti dall’inizio, con il quartetto di Carl Tjader e Paul Horn nei primi anni 60 o con quello di Dave Valentin e Dave Samuels trenta anni dopo.
Il repertorio del concerto è dedicato principalmente al grande Chick Corea, scomparso nel 2021.
Chick Corea è entrato sulla scena internazionale dai primi ’70, collaborando con Miles Davis e poi con il suo gruppo Return to Forever, dove suonava il flautista Joe Farrell: molti suoi brani in programma, con arrangiamenti originali di standard famosi, da Spain, Fiesta, Sicily e Armando's Rumba.






17 marzo, Jazz-LaB Rovereto Jazz Club.ore 21.00
F4-ESC  BRASIL!
Emilio Galante (flauto) Francesco Saiu (chitarra), Fausto Beccalossi (fisarmonica), Giulio Corini (contrabbasso)

Nuovo progetto di Sonata Islands interamente dedicato alla musica brasiliana.
Il concerto si svolge come un racconto musicale che parte dall'inizio del 900 con il choro di Pixingunha e Ernesto Nazareth, una delle fonti originarie della MPB (Musica Popolare Brasiliana), vicina alla musica europea del tempo e, con le orecchie di oggi, al nostro "liscio" romagnolo.
L’altra fonte originaria del MPB è il samba, vale a dire l'Africa e i suoi ritmi, la musica popolare nata a Salvador de Bahia nel diciannovesimo secolo, la musica degli schiavi africani rapiti dalla loro terra
Più tardi, negli anni 50 del ventesimo secolo, gli americani (StanGetz, Herbie Mann) scoprono il Brasile e i brasiliani scoprono il jazz. Quello che ne esce è la bossanova, è il miracolo di Antonio Carlos Jobim, uno dei più grandi creatori di melodie del ventesimo secolo e di Joao Gilberto, che, nella generazione successiva, tanto avrebbe influenzato il Tropicalismo e Caetano Veloso.
Il racconto arriva fino ai grandi autori più recenti, come Egberto Gismonti, Guinga e Hermeto Pascoal, che cercano ancora più profondamente le origini della propria musica nel Nord Est del Brasile, nella (quasi) incontaminata Amazzonia.








30 marzo, Trento BIMANE, ore 21.30
Marcello Tonolo Trio
Marcello Tonolo piano - Domenico Santaniello contrabbasso - Adam Pache batteria
Il suono acustico è la prerogativa del trio i cui membri dialogano misurandosi sia con temi originali di Marcello Tonolo che con brani tratti dal repertorio degli standards jazz. La musica che ne consegue risente dei colori ora tenui ora vivaci del pianista Tonolo, del lavoro di contrappunto del contrabbasso di Santaniello, dell’energica pulsazione del batterista Pache.
Marcello Tonolo nei primi anni novanta ha fondato la Keptorchestra e in seguito ha guidato la GAP Band e il gruppo Music On Poetry. Da qualche anno dirige la Thelonious Monk Big Band ed è titolare della cattedra di Jazz presso il Conservatorio di Padova. Ha inciso con Steve Lacy, Curtis Fuller, Joe Lovano, Slide Hampton, Billy Hart e otto dischi a suo nome. Nei primi anni novanta ha fondato la Keptorchestra e in seguito ha guidato la GAP Band e il gruppo Music On Poetry. Da qualche anno dirige la Thelonious Monk Big Band ed è titolare della cattedra di Jazz presso il Conservatorio di Padova.





12 aprile, Trento BIMANE, ore 21.30
Art of the Duo
FAUSTO BECCALOSSI fisarmonica
SIMONE GUIDUCCI chitarra

Il Duo formato dal fisarmonicista Fausto Beccalossi e dal chitarrista Simone Guiducci si muove in maniera lirica ed esplosiva ai confini fra jazz e musica popolare. Con 20 anni di attività alle spalle e centinaia di concerti all’attivo, rappresenta con la massima chiarezza il percorso dei due musicisti verso una musica acustica di “radici” aperta tanto al Folklore quanto alla contemporaneità jazzistica. Le atmosfere create dal duo, risultano fortemente influenzate dalle esperienze messe a frutto individualmente: il lavoro sul folklore immaginario portato avanti da Guiducci prima con Gianni Coscia e poi con il Gramelot Ensemble al fianco di Ralph Alessi. Erik Friedlander e Eberhard Weber, da una parte; la parabola di Fausto Beccalossi nel quartetto del chitarrista californiano Al Di Meola, ma anche le esperienze al fianco di Gonzalo Rubalcaba, Lito Epumer, Pedro Aznar, Andrea Parodi, dall’ altra. La loro è “musica mobile ed aperta, che ondeggia fra jazz, tango, musica gitana, fra regionale e globale, in altre parole tra antico e moderno. Il repertorio di “Art of the Duo” attinge alle 4 incisioni discografiche del progetto Gramelot che I due musicisti condividono da fine anni ’90, ma anche dal recente disco in solo di Fausto Beccalossi. In mezzo alle composizioni originali trovano però spazio composizioni i brani di autori che hanno ispirato il loro lavoro, fra cui Django Reinhardt, Astor Piazzolla, Egberto Gismonti, Gorni Kramer, Ennio Morricone.
video LIVE ACOUSTIC FRANCIACORTA







20 aprile, Trento BIMANE, ore 21.30
BORIS SAVOLDELLI VOICE-ORCHESTRA
“Uno spettacolo entusiasmante”, “un vero Genio della voce”, “uno dei più intriganti progetti vocali degli ultimi anni”, “la variante moderna di Bobby McFerrin ed Al Jarreau”, “una voce ipnotica”…questi sono solo alcuni dei commenti entusiastici tributati dalla stampa specializzata di mezzo mondo a Boris Savoldelli ed al suo lavoro con lo strumento voce.
Il suo Live set in solo voce ha avuto inizio a New York nel 2008 con un concerto allo storico The Stone di John Zorn e, da allora, ha infiammato le platee di Stati Uniti, Russia, Europa, Cina, Indonesia, Giappone, Corea del Sud e Brasile con concerti nei più importanti festival jazz e club mondiali.
Nel suo vocal solo live show Boris interpreta i brani dei suoi fortunati cd “Insanology” e "Biocosmopolitan", alcuni personali riarrangiamenti per sola voce dei grandi classici del songbook jazz e pop-rock e ardite sperimentazioni vocali utilizzando solamente la propria voce, una looper machine ed alcuni processori di segnale, senza strumenti aggiuntivi e SENZA BASI PREREGISTRATE!!
Lo spettacolo si basa, per la composizione delle canzoni, su un’idea “mantrica” dei brani, dove la ripetizione continua di brevi porzioni armoniche e ritmiche, sovrapposte le une alle altre, in un delicato e complesso equilibrio ritmico-armonico, creano il brano.
Gli spettatori vengono coinvolti in questo originale show che gli permette di “vedere nascere” ogni singola canzone e di ascoltare la voice-orchestra generata dalle corde vocali di Boris.
Promo Video






  27 aprile, Trento BIMANE, ore 21.30
Anguane
figure femminili nella mitologia dolomitica

Serena Marchi flauto flauto alto, composizione/ Jacopo Moschetto pianoforte/ Martino De Franceschi contrabbasso

Un’escursione musicale volta ad omaggiare e a restituire l'immagine originaria di alcune delle figure femminili che animano il ricco patrimonio di leggende che fin dai tempi antichi si è diffuso nelle Dolomiti e che risulta essere lo specchio della cultura dei popoli che vi abitano fondata appunto sul matriarcato.
La “tinta” luminosa che caratterizza le cantabili linee melodiche dedicate alle figure benigne si intreccia con l’aura di mistero che avvolge le vicende di maghe e streghe all’interno di un ambiente musicale dominato da influenze di musica classica e musica jazz, con continui rimandi a sonorità più latine ed esotiche. Uno stimolo in chi ascolta ad immaginare o altresì ricordare gli anfiteatri dei “monti pallidi” meditando anche sul proprio rapporto con l’ambiente montano. L’ascoltatore infatti verrà avvolto dal messaggio culturale che queste donne hanno cercato di trasmettere, una lezione sull’amore e sul rispetto dei ritmi di vita imposti dalla montagna e delle manifestazioni della natura perché, come insegna la leggenda di Tanna, altra Regina dell’inverno e dei ghiacci, la vita spesso va accettata così com’è: si può provare a capirla e questo può essere d’aiuto, ma non sempre è possibile volgerla a proprio favore.