TrentinoIn Jazzclub 2019

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PORTEGHET, via Suffragio, Trento




Rassegna Avantgarden

8 maggio ore 21.30, Bookique, Trento
Raffa&TheBluebirds Lab
Stefano Raffaelli - piano/livelectronics, Nana Kofi
Motobi - freestyle, Sehrat Akbal - voce/baglama, , Bbeta - livelectronics, Carlos Pinheiro - sax.
Bluebirds Lab è il nuovo progetto del pianista trentino Stefano Raffaelli.
Il laboratorio intende indagare e sperimentare connessioni tra ambito elettronico, jazzistico e musica popolare.
I musicisti che partecipano al laboratorio sono in continua turnazione, per togliere qualsiasi certezza e stabilità ai risultati di volta in volta raggiunti, e nella certezza che incognita e movimento possano generare stimoli creativi inconsueti. In questa edizione di Bluebirds Lab ascolteremo il rapper africano Nana Kofi Motobi, Serhat Akbal (Kurdistan) alla voce e baglama, Bbeta dj (livelectronics), il sassofonista portoghese Carlos Pinheiro e lo stesso Stefano Raffaelli (piano/livelectronics).





15
maggio ore 21.30, Bookique, Trento
MACK
Federico Squassabia, tastiere
Marco Frattini, batteria
Mattia Matta Dallara, campioni, elettronica
L’approccio estremamente creativo e la presenza costante di groove sono un tratto distintivo del gruppo. Le elaborazioni elettroniche danno vita ad un mix di hip hop e neo soul, in cui il suono delle tastiere emerge da bassi profondi e intense tessiture ritmiche che si basano su una continua ricerca di incalzanti groove
Mack è un innovativo esponente della scena sperimentale bolognese, fra jazz funk e afro, E' prevista a metà maggio, per l'etichetta IRMA Records, l'uscita del primo singolo di MACK, More Steps. Seguirà a giugno l'uscita dell'EP completo in contemporanea all'esibizione del gruppo al TD Vancouver International Jazz Festival 2019.




22
maggio ore 21.30, Bookique, Trento
Sarah Stride Trio
Sarah Stride (voce), Kole Laca (live electronics), Frank Martino (chitarre)

Con uno stile cantautorale assolutamente unico, Sarah Stride ha dato un assaggio della sua peculiarità con l’EP “Schianto” (2017) e, dopo due album solisti, ora torna con un album, “Prima Che Gli Assassini”, che riprende i quattro brani dell’EP e affianca loro sei  inediti e un omaggio a Franco Battiato (“La Torre”). Realizzato in collaborazione con Kole Laca (Il Teatro degli Orrori, 2Pigeons) e Manuele Fusaroli (The Zen Circus, Nada, Andrea Mirò), il  disco, che sta raccogliendo grande consenso dalla critica di settore, mette in risalto le sonorità del tutto personali dell’artista: rock ed elettronica più industrial a fare da tappeto a una voce che riporta alla memoria i timbri tipici delle grandi interpreti degli anni ’60 - Mina, Ornella Vanoni, Nada - e che a tratti rimanda anche agli anni ’80 della Bertè. Una voce, quella di Sarah, che in alcuni momenti, d’un tratto, quasi nevroticamente, si comprime e si scurisce, per poi esplodere in sprazzi di suoni dal sapore internazionale. Un concept album visionario e pagano dalle molteplici influenze che mette in scena una lotta interiore e una schiettezza in grado di spiazzare l'ascoltatore. La formazione live, che riproduce fedelmente le sonorità granitiche dell’album attraverso un’elettronica asciutta è minimale e un uso della voce e delle chitarre onirico e rarefatto, oltre all’intensa attività live sta aprendo concerti di importanti artisti internazionali e stranieri (Morcheeba, Television, Morgan, Joan as Police Woman…) 




29
maggio ore 21.30, Bookique, Trento
Quasar Burning Bright - Sonata Islands Kommandoh
DJ Fana, Emilio Galante (flauto), Giovanni Venosta (tastiera), Alberto Turra (chitarra), Stefano Grasso (batteria)

L’ensemble Sonata Islands ha dedicato la sua attività alla contaminazione dei linguaggi, e per fare ciò ha elaborato negli anni un carattere camaleontico, modificandosi in modo evidentissimo a seconda delle strade musicali che percorre. Nato nel 1998 come ensemble votato all’esecuzione della nuova musica colta italiana, ha poi proposto progetti che utilizzavano il linguaggio dell’improvvisazione, del jazz e del rock sperimentale. Per seguire queste strade i musicisti coinvolti sono spesso differenti, ferma restando la leadership del flautista Emilio Galante. L’anima rock di Sonata Islands (nominato Sonata Islands Kommandoh, con chiaro omaggio alla poetica dei Magma) ha uno fisionomia essenzialmente milanese, con in primo piano la figura di Giovanni Venosta, musicista che ha conosciuto la notorietà anche come compositore di colonne sonore (Soldini), e di Alberto Turra, chitarrista virtuoso di avant-rock.
Nel 2018 il progetto di questa formazione,  “Zeuhl Jazz”, è stato pubblicato dall’etichetta newyorkese Chant Records, e dal suo patron Shanir Bulmenkranz, musicista downtown legato all’ambiente di John Zorn. “Zeuhl Jazz” è ispirato alla musica dei Magma, il gruppo francese nato negli anni 70 e ancora formidabilmente attivo, legato al linguaggio del jazz-rock e del RIO (Rock in Opposition).
Il nuovo progetto ha il nome “Quasar Burning Bright”, ironico auspicio di una stella luminosissima che si consuma in un attimo…
Gli influssi che lo attraversano hanno ancora ben presente il groove poliritmico dell’avant-rock, grazie alla magistrale batteria del giovanissimo Stefano Grasso, ma cercano di appropriarsi dei colori e dei suoni dell’elettronica con la presenza sulla scena del DJ Fana.
Tutte le composizioni presentate, in primissima esecuzione, consistono in rielaborazioni live delle musiche di DJ Fana, con partiture che trascrivono quei suoni e vengono poi eseguite dagli strumenti acustici attraverso un sistema che mette in gioco anche l'improvvisazione e che ricorda per certi versi i percorsi creativi di Nik Bartsch e dei suoi Ronin, che ECM ha portato al successo internazionale.





In collaborazione Circolo Operaio Santa Maria

2 giugno 2019 ore 20.30, Circolo Operaio Santa Maria, Rovereto
Letter to Evans
Sonata Islands
Emilio Galante (flauto),
Giuliano Cramerotti chitarra/ Stefano Colpi contrabbasso/ Gianlorenzo Imbriaco batteria
Bill Evans sarà sempre ricordato per aver espanso, più di tutti, le possibilità espressive del pianoforte nel jazz ed aver letteralmente rivoluzionato  la formula del piano trio. Raramente però si è prestata la dovuta attenzione alla sua attività di compositore, forse perché lui stesso non si considerava un compositore a tempo pieno.  In realtà Evans ci ha lasciato un patrimonio enorme di bellissime composizioni, alcune con riferimenti molto chiari alla forma canzone e altre che seguono addirittura procedimenti creativi vicini alle prassi compositive della musica colta.  Ancor oggi, a più di trent’ anni dalla sua scomparsa la musica di Bill Evans è molto poco suonata e il quartetto intende, almeno in piccola parte, colmare questa lacuna, ispirandosi a due formazioni in quartetto di Bill Evans con i flautisti Herbie Mann e Jeremy Steig con un organico sorpendentemente privo di pianoforte, che sposta ancor più l'attenzione sulla qualità delle composizioni. Fra i brani in repertorio “ Re-Person I Knew”, “We will meet again” “ Letter to Evan”






9 giugno ore 20.30 -
Circolo Operaio Santa Maria, Rovereto
Tango Tres
Silvio Zalambani - sax soprano e arrangiamenti
Donato D'Antonio - chitarra
Vittorio Veroli - violino

Nato nel 1997, Tango Tres propone una ricerca sul repertorio delle origini del tango noto come "Guardia Vieja" (Vecchia Guardia), negli stili più in voga tra il 1880 e il 1920 tra Buenos Aires e Montevideo: canzone folklorica e fandango iberico, tanguillo andaluso, contradanza habanera e danza cubana, maxixe brasiliano, milonga creola e candombe uruguayano, milonga milonga campera argentina. I brani eseguiti da Tango Tres sono tratti dal repertorio dei più rappresentativi autori del periodo: Agustín Bardi, Eduardo Arolas, Vicente Greco, Enrique Saborido, Angel Villoldo, Rosendo Cayetano Mendizábal, Ernesto Ponzio, Vicente Loduca, Luis Teisseire, Francisco Hargreaves, Gerardo Mattos Rodríguez, ecc... Gli arrangiamenti, tutti originali, sono elaborati dal sassofonista ed ideatore del progetto Silvio Zalambani. Il trio ha realizzato 2 CD, "Guardia Vieja" nel 1998 ed "Entrada Prohibida" nel 2017, entrambi per le Edizioni Musicali Borgatti.
Tango Tres ha debuttato nel 1997 al "Palau de la Musica" di Valencia (Spagna) in occasione del "XI Festival Mondiale del Sassofono" esibendosi poi con successo e consenso di critica e pubblico in tutta Italia ed anche in Argentina, Cile, Germania e Spagna. Tango Tres ha rappresentato l'Italia in tre edizioni del "Vertice Mondiale del Tango" (Siviglia-Spagna '05, Valparaiso-Cile '07, Bariloche-Argentina '09), a seguito del successo ottenuto sono stati intervistati dal vice presidente dell'Accademia Nazionale del Tango di Buenos Aires, sig. Gabriel Soria per la TV argentina "Solo Tango". Il trio si è esibito varie volte a Buenos Aires (Argentina), in diretta dal vivo alla Radio Nazionale Argentina e in rinomati club del tango come "El Vesuvio" e "Los Porteñitos", così come nella città patagonica di San Martín de los Andes.







  16giugno ore 19.00, Circolo Operaio Santa Maria, Rovereto
Panaemiliana
Davide Angelica - Chitarra/ Paolo Prosperini - Chitarra/ Filippo Cassanelli - Contrabbasso/ Manuel Franco - Percussioni

I Panaemiliana nascono nell’autunno del 2017 dall’incontro di due chitarristi attivi nella scena jazz bolognese e italiana, Davide Angelica e Paolo Prosperini, i quali, sebbene musicalmente diversi, trovano subito la sintonia divenendo complementari. La formazione si consolida poco dopo con l’arrivo di Manuel Franco alle percussioni e Filippo Cassanelli al contrabbasso. Nel 2018 il gruppo si allarga ulteriormente con l’arrivo di Danilo Mineo alle percussioni.
Il nome rende omaggio alla celebre Pana-Americana, la strada che attraversa l’intero continente americano collegando l’Alaska con l’Argentina. In modo analogo la band prende spunto da diverse tradizioni musicali accostando con disinvoltura il son cubano al valzer musette, il jazz alla musica folk italiana ed europea, facendo confluire il tutto in composizioni originali dotate di un forte connotato descrittivo.
Il gruppo è attualmente impegnato nella realizzazione del primo lavoro discografico previsto per il 2019.









  23 giugno ore 20.30, Circolo Operaio Santa Maria, Rovereto
Sarah Stride Duo
Sarah Stride (voce), Frank Martino (chitarre)

Con uno stile cantautorale assolutamente unico, Sarah Stride ha dato un assaggio della sua peculiarità con l’EP “Schianto” (2017) e, dopo due album solisti, ora torna con un album, “Prima Che Gli Assassini”, che riprende i quattro brani dell’EP e affianca loro sei  inediti e un omaggio a Franco Battiato (“La Torre”). Realizzato in collaborazione con Kole Laca (Il Teatro degli Orrori, 2Pigeons) e Manuele Fusaroli (The Zen Circus, Nada, Andrea Mirò), il  disco, che sta raccogliendo grande consenso dalla critica di settore, mette in risalto le sonorità del tutto personali dell’artista: rock ed elettronica più industrial a fare da tappeto a una voce che riporta alla memoria i timbri tipici delle grandi interpreti degli anni ’60 - Mina, Ornella Vanoni, Nada - e che a tratti rimanda anche agli anni ’80 della Bertè. Una voce, quella di Sarah, che in alcuni momenti, d’un tratto, quasi nevroticamente, si comprime e si scurisce, per poi esplodere in sprazzi di suoni dal sapore internazionale. Un concept album visionario e pagano dalle molteplici influenze che mette in scena una lotta interiore e una schiettezza in grado di spiazzare l'ascoltatore. La formazione live, che riproduce fedelmente le sonorità granitiche dell’album attraverso un’elettronica asciutta è minimale e un uso della voce e delle chitarre onirico e rarefatto, oltre all’intensa attività live sta aprendo concerti di importanti artisti internazionali e stranieri (Morcheeba, Television, Morgan, Joan as Police Woman…) 




In collaborazione con il Circolo Paganini



5 settembre ore 21.30, Circolo Paganini, Rovereto
Sonata Islands Kommandoh
DJ Fana, Emilio Galante (flauto), Giovanni Venosta (tastiera), Alberto Turra (chitarra), Stefano Grasso (batteria)
Il nuovo progetto di Sonata Islands Kommandoh si basa sulle musiche elettroniche di DJ Fana, rielabolandole dal vivo con gli strumenti acustici attraverso un sistema che mette in gioco l'improvvisazione e che ricorda per certi versi i percorsi creativi di Nik Bartsch e dei suoi Ronin, che ECM ha portato al successo internazionale.





12 settembre ore 21.30, Circolo Paganini, Rovereto
Raffa&TheBluebirds Lab
Stefano Raffaelli - piano/livelectronics, Nana Kofi
Motobi - freestyle, Sehrat Akbal - voce/baglama, , Bbeta - livelectronics, Carlos Pinheiro - sax.
Bluebirds Lab è il nuovo progetto del pianista trentino Stefano Raffaelli.
Il laboratorio intende indagare e sperimentare connessioni tra ambito elettronico, jazzistico e musica popolare.
I musicisti che partecipano al laboratorio sono in continua turnazione, per togliere qualsiasi certezza e stabilità ai risultati di volta in volta raggiunti, e nella certezza che incognita e movimento possano generare stimoli creativi inconsueti. In questa edizione di Bluebirds Lab ascolteremo il rapper africano Nana Kofi Motobi, Serhat Akbal (Kurdistan) alla voce e baglama, Bbeta dj (livelectronics), il sassofonista portoghese Carlos Pinheiro e lo stesso Stefano Raffaelli (piano/livelectronics).








26 settembre
ore 21.30, Circolo Paganini, Rovereto
MACK
Federico Squassabia, tastiere
Marco Frattini, batteria
Mattia Matta Dallara, campioni, elettronica
MACK è un  vortice di hip hop ed elettronica formato da
tastiere galleggianti, bassi profondi, intense tessiture ritmiche e freestyle rap.






  5 dicembre ore 21.30, Circolo Paganini, Rovereto
Til Cage flute Quintet
Giulio Visibelli, Carlo Nicita, Emilio Galante flauti/ Luca Gusella vibrafono/ Tito Mangialaio contrabbasso
L’inedita formazione di tre flauti, vibrafono e contrabbasso è un omaggio al flauto nel jazz. Il repertorio è interamente scritto da autori italiani (fra i quali Enrico Intra, Giovanni Venosta, Claudio Fasoli e Carlo Cattano oltre al misconosciuto flautista italo-fiammingo Til Cage, qui riscoperto). Come chicca un arrangiamento del primo blues mai pubblicato nella storia del jazz, nel 1908, a firma dell’italo-americano Antonio Maggio.
Til Cage, di madre italiana, nato nel 1932, ha operato negli anni 50-60 soprattutto nei Paesi Bassi, incidendo con Bobby Jaspar e Gary Burton. A Parigi suona nell’orchestra di Andrè Hodeir, incontra Lee Konitz e Joe Farrell, al quale dedica una composizione, in memoria della comune origine italiana. Si trasferisce poi in Italia, nella terra natale della madre, a Rovereto, dove opera fino alla morte prematura, nel 1979.




  12 dicembre ore 21.30, Circolo Paganini, Rovereto
Phase Duo
Eloisa Manera
violino/ Stefano Greco sound designer
  I due musicisti hanno cominciato ad incrociare i propri mondi musicali nel 2015 grazie a Musicamorfosi, un collettivo di artisti residente nel nord Italia, combinando minimal music (Reich e Glass come maggiori influenze), live electronics con cenni cinematografici e musica d’ ispirazione indiana e raga. Nel cuore del progetto si trovano elementi stilistici differenti raggruppati quasi a formare delle dicotomie: analogico/digitale, acustico/elettronico, micro/macro, ordine/disordine. Hanno già all’ attivo parecchi live e occasionalmente sono accompagnati da artisti multimediali per progetti site-specific come il live A/V del 12 Ottobre 2019 al Planetario Civico di Milano per Danae Festival. L’ album omonimo, è uscito a Giugno per Aut Records.