Ai confini ed oltre
2021

Ai Confini ed oltre è una rassegna che cerca di mettere a fuoco il territorio a cavallo fra generi o linguaggi diversi. Tutto ciò che sta ai confini ha per antonomasia carattere di sperimentazione perché si rivolge all’inconsueto, ricerca ciò che sta oltre, fuori. Quest’anno vengono recuperati alcuni concerti che la pandemia non ha consentito di metter in scena la scorsa stagione.




11 giugno 2021 ore  21:00, La Grenz Moena
ESCO - Brasil!
Emilio Galante flauto, Francesco Saiu chitarra, Oscar Del Barba fisarmonica, Giulio Corini contrabbasso
Nuovo progetto di Sonata Islands interamente dedicato alla musica brasiliana.
Il nome del quartetto è un acronimo e un augurio..
Il concerto si svolge come un racconto che parte dall'inizio del 900 con il choro di Pixingunha e Ernesto Nazareth, una delle fonti originarie della MPB (Musica Popolare Brasiliana), vicina alla musica europea del tempo e, con le orecchie di oggi, al nostro "liscio" romagnolo.
L’altra fonte originaria del MPB è il samba, vale a dire l'Africa e i suoi ritmi, la musica popolare nata a Salvador de Bahia nel diciannovesimo secolo, la musica degli schiavi africani rapiti dalla loro terra
Più tardi, negli anni 50 del ventesimo secolo, gli americani (StanGetz, Herbie Mann) scoprono il Brasile e i brasiliani scoprono il jazz. Quello che ne esce è la bossanova, è il miracolo di Antonio Carlos Jobim, uno dei più grandi creatori di melodie del ventesimo secolo e di Joao Gilberto, che, nella generazione successiva, tanto avrebbe influenzato il Tropicalismo e Caetano Veloso.
Il racconto arriverà fino ai grandi autori più recenti, come Egberto Gismonti, Guinga e Hermeto Pascoal, che cercano ancora più profondamente le origini della propria musica nel Nord Est del Brasile, nella (quasi) incontaminata Amazzonia.







Due concerti a Rovereto in collaborazione con AMI, Associazione Mozart Italia
Ingresso: € 10
Abbonamento: € 15.00 per i due concerti
INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI Associazione Mozart Italia – Sede Nazionale Rovereto, via della Terra 48 – tel e fax 0464.422719 infoami@mozartitalia.org

24 giugno 2021 ore 20.45, Sala Filarmonica, Rovereto
Swingin' Mozart
TSQ - Third Stream Quartet

Emilio Galante flauto, Alessandro Bianchini  vibrafono, Davide Tedesco   contrabbasso,Thomas Samonati batteria

Sonata Islands è un ensemble nato nel 1998, dall’organico variabile, a suo agio in contesti colti, jazz e rock. Organizza dal 2001 un festival dedicato alle nuove musiche, a Milano prima e a Trento dal 2006. Il tema è la “terza corrente” un movimento artistico nato negli anni 50 negli Stati Uniti, che cercò di trovare un terreno di incontro fra musica classica e jazz a testimoniare la valenza del jazz di “musica d’arte” e non più musica leggera, da ballo, come era lo swing. Vi parteciparono musicisti jazz molto noti come Miles Davis, Gil Evans, George Russell e il Modern Jazz Quartet, e compositori, direttori d’orchestra come Gunther Schuller e Leonard Bernstein. Da allora si sono sviluppate molte sperimentazioni in questo senso. Un esempio i progetti di Uri Caine su Mahler, Bach e Mozart. Uri Caine che alcuni anni fa fu direttore artistico della Biennale di Venezia, a testimoniare come gli ambienti del jazz e della musica colta si siano poco alla volta sempre più avvicinati. Alcuni caratteri di questa “terza corrente” sono l’essere musica da camera, la ricerca di una rilettura della tradizione classica in veste jazzistica e last but not least una riflessione sui rapporti fra composizione e improvvisazione, fra tradizione scritta e tradizione orale. Il quartetto presenta alcune riletture attraverso la pratica improvvisativa di musiche della tradizione classica, da Bach a Mozart, Debussy, Stravinskij, Bartok e De Falla. Fiancheggiate da alcuni brani crossover di Chick Corea, Hubert Laws e Theo Travis, che miscelano jazz rock e musica classica.
Nel maggio 2021 è uscite il cd di questo programma, dal titolo “TSQ”.
I musicisti del quartetto, grazie alla loro preparazione accademica, sono abituati a confrontarsi con i linguaggi più disparati.






3 luglio 2021 ore 20.45, Sala Filarmonica, Rovereto
Zandonai Carioca
Giancarlo Bianchetti chitarra/ Ivan Tibolla, pianoforte e fisarmonica

Due musicisti e un trio di strumenti...
Giancarlo Bianchetti, diplomato in chitarra classica con il massimo dei voti presso il Conservatorio “G.Frescobaldi” di Ferrara, si interessa successivamente al jazz e alla musica brasiliana, collaborando con musicisti del mondo del jazz come Steve Grossman, Tony Scott, Jack Walrath, James Moody, Bobby Watson, e del mondo della canzone con Vinicio Capossela, Gianmaria Testa.  Ivan Tibolla si è diplomato in organo e composizione organistica presso il Conservatorio “B.Marcello” di Venezia. Dopo gli studi classici si interessa al jazz, studiando in particolare la musica del compositore Egberto Gismonti, su cui ha pubblicato per Universal Classic un disco monografico intitolato “my E.G”, e con cui ha collaborato come esecutore e interprete per la realizzazione della colonna sonora del film brasiliano “Alèm do Homen” diretto dal regista William Biondani.  I due musicisti propongono un repertorio che si snoda tra musica scritta e musica improvvisata, prevalentemente costituito da brani originali e di compositori brasiliani, tra cui Egberto Gismonti, Hermeto Pascoal, Guinga e da una inusuale rivisitazione in bossanova del Lied “Lontana” di Riccardo Zandonai.










Per i concerti alla Sala Conferenze della Fondazione Caritro è necessaria prenotazione con entrata gratuita (nome e telefono) a info@sonataislands.com
Rimane l'obbligo di greenpass fino a disposizione contraria
Il posto verrà tenuto fino alle 20.30
Questi concerti si possono tenere grazie ad un contributo della stessa Fondazione



16 settembre 2021,Trento,Sala Conferenze della Fondazione Caritro ,ore 20.45
Sonata Islands Kommandoh - QBB (Quasar Burning Bright)
Emilio Galante, flute/ Giovanni Venosta, keyboards and singing/ Alberto N. A. Turra, electric guitar/ Stefano Grasso, drums/ Stefano Greco, programming and electronics

Il 18 novembre 2020 è uscito Quasar Burning Bright, l’ultimo lavoro di Sonata Islands per l’etichetta “Chant Records”, fondata da due influenti membri della scena downtown di New York, Shanir Blumenkranz e John Madof, musicisti della cerchia di John Zorn.
Questa versione dell’ensemble Sonata Islands ha il suffisso Kommandoh, epiteto che per gli appassionati richiama la poetica dei Magma, band francese di Avant rock che da quasi quarant’anni influenza la scena della cosiddetta Zeuhl, una combinazione di rock, jazz e musica colta d’avanguardia, influenzata dal batterista Christian Vander
Non a caso la prima uscita per “Chant records” di Sonata Islands Kommandoh è stato tre anni fa un progetto dal titolo “Zeuhl Jazz”.
QBB, Quasar Burning Bright è da considerarsi un po’ come un ossimoro:
l'abbagliante luminescenza di un’invisibile stella lontana (alla stregua di molta musica fuori dai circuiti “mainstream”), vuoti spazi siderali improvvisamente colmati con luminose e inaspettate esplosioni. Math, modal, funky e free jazz finalmente si incontrano, su layers di elettronica mistica e/o groovy, con un tocco di “metal”, nel senso più ampio del termine. Il progetto è costituito da diversi elementi: partito dall’esistenza di brani pre-registrati di orientamento elettronico e elettro-acustico, realizzati da Stefano Greco (alias Fana), sui quali si sono sovrascritti temi e armonie dal sapore jazzistico (si pensi al jazz-rock-funk anni 70 di ispirazione modale: Davis, Hancock), minimalista (Nik Bärtsch) e cinematico, composti da Giovanni Venosta ed Emilio Galante. Stefano Greco (che ha anche registrato e mixato il materiale) riprende parte attivamente alla esecuzione, “triggerando” porzioni di basi pre-registrate insieme a improvvisazioni in live electronics (trattando i suoni di flauto e batteria), mentre gli altri 4 elementi della band entrano ed escono dalle parti scritte con assoli che cercano di inglobare diversi generi musicali anche piuttosto eterogenei cronologicamente, dal punto di vista armonico e timbrico.








  17 settembre 2021 ore14.30 - 19.00, Università di Trento, Facoltà di Lettere e Filosofia, via Tommaso Gar 14
TyrolJazz
Percorsi di jazz nell’Euregio

Referenti:
Guido Battista Raschieri - Marco Uvietta 
Aula 1, ore 14.30
Conferenza Luca Bragalini
 
Auditorium, ore 16.00
Tavola rotonda
Relatori: Luca Bragalini, Emilio Galante, Giuseppe Segala, Hubert Stuppner, Marco Uvietta
Moderatore: Guido Battista Raschieri

Auditorium, ore 18.00
Musical lecture
 
Franco D'Andrea, I Monti Pallidi
Hubert Stuppner, Marsch (da High Society)
Matthias Schriefl, Südtiroler Rundgungen
Emilio Galante, Fantasia Alpina
 
Alessandro Bianchini - Vibrafono
Emilio Galante - Flauto
Giulio Corini – Contrabbasso
  
Quale attinenza ha il jazz con l’area geografico-culturale oggi denominata Euregio? Se ci si limita a intendere il jazz come una delle espressioni musicali della civiltà afroamericana, nessuna. Ma se consideriamo che il contributo europeo alle origini del jazz è oggi unanimemente riconosciuto, l’incontro TyrolJazz. Percorsi di jazz nell’Euregio può intendersi come un focus su un fenomeno di influenza di ritorno. Il cosmopolitismo del jazz, come si è affermato in pochi decenni dalle sue origini – forse il primo caso di globalizzazione musicale della storia – è virtualmente compatibile con qualsiasi tradizione musicale del pianeta.
La conferenza di Luca Bragalini traccerà i percorsi di penetrazione del ragtime, del blues e del jazz nei paesi di lingua tedesca, in particolare in Tirolo.
La tavola rotonda cercherà invece di proporre una mappa della ricezione del jazz in Trentino-Alto Adige negli ultimi decenni, attraverso le testimonianze di alcuni degli operatori musicali protagonisti di questo ampliamento di orizzonti.
L’incontro si concluderà con una Musical lecture tenuta dal Trio Galante – Bianchini – Corini, musicisti di formazione mista (classica e jazz), pronti a contaminare linguaggi di diversa origine, riarrangiando brani originali e improvvisando su temi della tradizione al di qua e al di là dell’arco alpino.

Per partecipare alla conferenza in Aula 1 è necessario prenotarsi compilando il form online entro le ore 12.00 del 16 settembre 2021.
Per partecipare alla tavola rotonda e alla lezione-concerto in Auditorium è necessario prenotarsi compilando il form online entro le ore 12.00 del 16 settembre 2021.
NB: l'accesso in presenza è possibile su esibizione di Green Pass o attestazione di tampone negativo ottenuta nelle ultime 48 ore.






30 settembre  2021 ore 20:45, Trento Sala Conferenze della Fondazione Caritro
Matteo Bortone Trio “ClarOscuro”
Enrico Zanisi ( Piano )/ Matteo Bortone ( Bass )/ Stefano Tamborrino (Drums)
Nel jazz contemporaneo la classica formula del piano trio assume forme, suoni e ambientazioni diverse, opposte, come se scomponendo gli equilibri di questo magico meccanismo si possano scovare all’infinito strade creative. Lo dimostra anche questo prezioso lavoro che vede il contrabbassista Matteo Bortone come autore di tutte le tracce, formalmente anche leader ma bastano pochi minuti d’ascolto per capire che la logica è profondamente paritetica. Di grande interesse l’esplorazione della melodia dei tre che traspare costante, mai intesa come rifugio, facile soluzione ma indagine, approfondimento del suono nell’ascolto dell’altro. Si incontrano anche momenti liberi e sognanti su fondali scuri, schegge di ambienti urbani, ma le tensioni più alte si raggiungono negli incroci di tre notevoli personalità. Del talento di Bortone sapevamo già, qui conferma tutto, suono denso legnoso, grande senso del tempo mai matematico più mentale, buona qualità di scrittura. Il pianoforte di Zanisi è sempre in costante ascesa ma in ClarOscuro trova terreno per insospettabili arditissime improvvisazioni dove stride il taglio classico con un linguaggio apertissimo. Tamborrino non smette di stupire con la sua capacità di rendere ogni brano un caleidoscopio di invenzioni, colori, sorprese, nel garantire un sontuoso tappeto ritmico mai scontato. La sua batteria in Concretion Part 1 insuperabile.
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Grazie alla collaborazione con I-Jazz












7 ottobre  2021 ore  20:45, Trento Sala Conferenze della Fondazione Caritro
Francesco Cusa and the Assasins
Francesco Cusa, batteria/ Francesco Benvenuti sax tenore/ Valeria Sturba violino, theremin, voce/ Ferdinando Romano contrabbasso.
Il nuovo quartetto di Francesco Cusa esplora i territori delle composizioni originali e della poliritmia. Una riproposizione in chiave acustica delle esperienze progettuali del passato dell’artista siciliano con uno sguardo alla musica di tradizione e agli standards rivisitati.
“La mia idea per questo lavoro nasce da una prospettiva opposta rispetto a quella dei normali processi che determinano la prassi musicale. Si parte da materiali improvvisati con lo scopo di costruire strutture poliritmiche, melodie, che soltanto in futuro determineranno (semmai) un processo compositivo che potrà essere fermato sulla carta. Troppo spesso viviamo nell’urgenza di produzioni contingenti, di idee musicali anche nobili che necessiterebbero però di ben altre sedimentazioni, di tempo, di maturazione. Per queste ragioni ho tentato di invertire il processo, ovvero di creare un trio con il quale esercitare un’idea quasi minimalista di composizione istantanea, con cui prestare ascolto alla scintilla creativa dell’istante e sviluppare le cellule sonore frutto delle influenze ambientali, degli umori del momento, delle suggestioni del viaggio, dei cibi assaporati, ecc. Ma sarebbe delittuoso parlare di "musica improvvisata”: la definirei piuttosto una centratura subliminale atta a determinare l’edificarsi di architetture sonore. Un processo “inevitabile” che col tempo determinerà la necessità espressiva del trio, in modo che, nel suo inesorabile farsi, ogni nota, ogni colpo inferto allo strumento, saranno quelle scaturite dall’ineluttabile. Nessuna scelta” (Francesco Cusa).

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria posti (nome e telefono) a info@sonataislands.com
Il posto verrà tenuto fino alle 20.20







14 ottobre  2021 ore 20:45, TrentoSala Conferenze della Fondazione Caritro
Small Choices
Giacomo Papetti contrabbasso/ Emanuele Siniscalco pianoforte/ Gabriele Rubino clarinetti
Small Choices è un trio dall’organico cameristico fondato dal bassista e compositore Giacomo Papetti. Il progetto mette in dialogo composizioni originali e improvvisazioni con la musica “accademica” di Ligeti, Messiaen, Sibelius, Webern, Shostakovich, Gershwin. Influenzato da un lato da alcune eccentricità della musica contemporanea, dall’altro dalle conseguenze espressive del jazz più libero, Small Choices propone sonorità imprevedibili, trame collettive e individuali al contempo: un approccio integrale all’improvvisazione in dialogo con il rigore del materiale scritto.
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28 ottobre 2021 ore  20:45, Trento Sala Conferenze della Fondazione Caritro
Piero Gaddi Quartet
Piero Gaddi pianoforte, Fabrizio Desideri clarinetto e sax soprano, Filippo Pedol contrabbasso, Andrea Beninati batteria e violoncello

Il quartetto si è formato all’inizio del 2020 ed è composto da musicisti di solida esperienza, che si sono esibiti per anni in Italia ed all’estero anche con artisti di rilievo internazionale: Galliano, Mazuze, Gurtu, Solli, Dalla Porta, Bollani, Wheeler. Ha suonato per tutto il 2020 sempre con l’apporto del chitarrista Bjorn Vidar Solli debuttando al festival “Pisa Jazz”. In seguito poi al festival International Academy of Music friends a Castelnuovo Garf., a Firenze al “Tasso”, ai concerti al tramonto di Grosseto, al festival jazz di La Spezia “Spéjazz”.
Il gruppo insieme a Solli ha registrato il suo primo lavoro nel febbraio 2020 dal titolo “Opus One” per l’etichetta Vinile records suonando brani originali di Gaddi e un brano di Desideri.
La musica originale del quartetto di Gaddi affonda le radici in molteplici culture: vi si ritrovano il suono e gli elementi costruttivi della musica colta, il jazz, contaminato con le musiche delle culture popolari europee e latino americane, la cultura pop-rock e la musica da film. Sperimentare fusioni e connessioni tra i generi e le culture più disparate è il terreno sul quale si misura il quartetto. E’ musica che evoca differenti paesaggi e molteplici sensazioni cercando di sfruttare l’intera tavolozza timbrica e dinamica a disposizione. Il dialogo e l’interplay tra i musicisti è il mezzo privilegiato per coinvolgere il pubblico trasmettendo l’energia e la freschezza necessaria per rendere viva e nuova la loro musica.






4 novembre 2021 ore  20:45, Trento, Sala Conferenze della Fondazione Caritro
ESCO - Brasil!
Emilio Galante flauto, Francesco Saiu chitarra, Oscar Del Barba fisarmonica, Giulio Corini contrabbasso
Nuovo progetto di Sonata Islands interamente dedicato alla musica brasiliana.
Il nome del quartetto è un acronimo e un augurio..
Il concerto si svolge come un racconto che parte dall'inizio del 900 con il choro di Pixingunha e Ernesto Nazareth, una delle fonti originarie della MPB (Musica Popolare Brasiliana), vicina alla musica europea del tempo e, con le orecchie di oggi, al nostro "liscio" romagnolo.
L’altra fonte originaria del MPB è il samba, vale a dire l'Africa e i suoi ritmi, la musica popolare nata a Salvador de Bahia nel diciannovesimo secolo, la musica degli schiavi africani rapiti dalla loro terra
Più tardi, negli anni 50 del ventesimo secolo, gli americani (StanGetz, Herbie Mann) scoprono il Brasile e i brasiliani scoprono il jazz. Quello che ne esce è la bossanova, è il miracolo di Antonio Carlos Jobim, uno dei più grandi creatori di melodie del ventesimo secolo e di Joao Gilberto, che, nella generazione successiva, tanto avrebbe influenzato il Tropicalismo e Caetano Veloso.
Il racconto arriverà fino ai grandi autori più recenti, come Egberto Gismonti, Guinga e Hermeto Pascoal, che cercano ancora più profondamente le origini della propria musica nel Nord Est del Brasile, nella (quasi) incontaminata Amazzonia.








9 novembre 2021 ore  20:45, Trento, Sala Filarmonica
Marc Perrenoud Trio
Marc Perrenoud, piano, Marco Müller double bass, Cyril Regamey drums
con la collaborazione di ProHelvetia

entrata euro 8. Prenotazioni sul sito

The trio is one of the brightest stars of the Swiss and European jazz scene, recognized for their unique talent in blending tradition with a contemporary sound.
For 12 years, the virtuoso, both elegant and powerful performances of Perrenoud have been supported by bassist Marco Müller from Freiburg and drummer Cyril Regamey from Lausanne.
By allowing each other sufficient freedom and challenging each other, a brilliant musical dynamic arises, especially when playing live, which is kindled over and over again. The congenial interaction of the three musicians draws on many sources of inspiration and cannot be pigeon-holed as it is tangibly open to all kinds of influences, not only musical ones, which further develop and characterize the sound. The band is preparing his 5th CD
Hailed as « remarkable » by BBC Music magazine (UK), « always masterful » and « an author of compositions with a capital C » by All About Jazz, the Marc Perrenoud Trio is considered one of the most interesting and unique jazz formations of its generation, and it has garnered recognition in its native Switzerland as well as abroad.
Marc, Marco, and Cyril played together everywhere on earth. Venues like Jazz at Lincoln Center, New York, Snung Harbour in New Orleans, festivals like London, Buenos aires, Paris, Montreux or Qatar and plenty of amazing clubs as Ronnie Scott London, Duc des Lombards Paris, Moods Zurich or JZ Shanghai.
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Due concerti a Rovereto in collaborazione con AMI, Associazione Mozart Italia
Ingresso: € 10
Abbonamento: € 15.00 per i due concerti
INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI Associazione Mozart Italia – Sede Nazionale Rovereto, via della Terra 48 – tel e fax 0464.422719 infoami@mozartitalia.org


17 ottobre 2021 ore 18.00, Rovereto, Casa Mozart
ESCO - Brasil!
Emilio Galante flauto, Francesco Saiu chitarra, Oscar Del Barba fisarmonica, Giulio Corini contrabbasso


 

19 dicembre 2021 ore 18.00, Rovereto, Casa Mozart
Tango Tres
Silvio Zalambani - sax soprano e arrangiamenti
Donato D'Antonio - chitarra
Vittorio Veroli - violino
Nato nel 1997, Tango Tres propone una ricerca sul repertorio delle origini del tango noto come "Guardia Vieja" (Vecchia Guardia), negli stili più in voga tra il 1880 e il 1920 tra Buenos Aires e Montevideo: canzone folklorica e fandango iberico, tanguillo andaluso, contradanza habanera e danza cubana, maxixe brasiliano, milonga creola e candombe uruguayano, milonga milonga campera argentina. I brani eseguiti da Tango Tres sono tratti dal repertorio dei più rappresentativi autori del periodo: Agustín Bardi, Eduardo Arolas, Vicente Greco, Enrique Saborido, Angel Villoldo, Rosendo Cayetano Mendizábal, Ernesto Ponzio, Vicente Loduca, Luis Teisseire, Francisco Hargreaves, Gerardo Mattos Rodríguez, ecc... Gli arrangiamenti, tutti originali, sono elaborati dal sassofonista ed ideatore del progetto Silvio Zalambani. Il trio ha realizzato 2 CD, "Guardia Vieja" nel 1998 ed "Entrada Prohibida" nel 2017, entrambi per le Edizioni Musicali Borgatti.
Tango Tres ha debuttato nel 1997 al "Palau de la Musica" di Valencia (Spagna) in occasione del "XI Festival Mondiale del Sassofono" esibendosi poi con successo e consenso di critica e pubblico in tutta Italia ed anche in Argentina, Cile, Germania e Spagna. Tango Tres ha rappresentato l'Italia in tre edizioni del "Vertice Mondiale del Tango" (Siviglia-Spagna '05, Valparaiso-Cile '07, Bariloche-Argentina '09), a seguito del successo ottenuto sono stati intervistati dal vice presidente dell'Accademia Nazionale del Tango di Buenos Aires, sig. Gabriel Soria per la TV argentina "Solo Tango". Il trio si è esibito varie volte a Buenos Aires (Argentina), in diretta dal vivo alla Radio Nazionale Argentina e in rinomati club del tango come "El Vesuvio" e "Los Porteñitos", così come nella città patagonica di San Martín de los Andes.