KATHARSIS  2020



VI edizione
Stagione di musiche contemporanee, classiche, jazz


Katharsis giunge nel 2020 alla sua sesta edizione, sempre sotto la direzione artistica del compositore e pianista trentino Edoardo Bruni. Il festival quest'anno si amplia nel tempo e nello spazio, passando dagli abituali 8-10 concerti a 21 concerti, ed esplorando nuove località come Bressanone, Caldaro, Pinzolo, Roncegno.

La tematica principale resta sempre quella della buona musica contemporanea, complessa e ricercata ma al tempo stesso godibile e comprensibile, alla quale sono dedicati la maggior parte dei concerti in programma. Si passerà dalla musica di Ullmann, Klein, Schulloff (compositori ebrei internati nel campo di Terezin, nel concerto inaugurale del 25 gennaio, in occasione della giornata internazionale dedicata alla memoria dell'Olocausto), giungendo fino ad opere di compositori più crossover come Rota, Carmichael, Einaudi, passando per numerose altre figure del XX e XXI secolo, come Cassado, De Falla, Miaskovski, Prokofiev, Casella, Shankar, Ligeti, Sollima, Molinelli, Pärt, Schnittke, Münch, Bruni.

Vengono inoltre proposti e consolidati anche altri temi, in primo luogo la musica classica con cinque concerti dedicati all'anniversario di Beethoven (250° della nascita) e due concerti dedicati all'integrale degli Studi di Chopin (l'op. 10 verrà eseguita il 25 gennaio da Pierpaolo Levi, l'op. 25 il 24 ottobre da Federico Pulina, che nella stessa serata eseguirà anche il primo libro degli Studi di Ligeti).

Infine, uno spazio importante viene ritagliato anche per il jazz, con quattro concerti (due di ensemble trentini, guidati uno da Enrico Tommasini l'altro da Emilio Galante, due di ensemble del Conservatorio Pedrollo di Vicenza, vincitori del Premio Nazionale delle Arti, concorso organizzato dal MIUR per i migliori allievi dei conservatori italiani), ed il tango, con due concerti dedicati a questa forma d'arte che è stata dichiarata dall'UNESCO patrimonio dell'umanità (con i celebri bandoneonisti Mirko Satto e Fabio Furìa).

Ecco in sintesi di Katharsis 2020 suddivisa nei suoi quattro cicli:


CICLO CONTEMPORANEA:
25 gennaio, Trento: Musica da Terezin - concerto per la memoria (Pierpaolo Levi, pianoforte)
22 febbraio, Trento: Dall'alba al tramonto - poesia, immagini, musica (Michele Menardi Noguera, flauto - Ivana Zincone, pianoforte - Flavio Menardi Noguera, voce narrante e proiezione immagini)
18 aprile, Trento: La magia del suono iberico (Dorothea von Albrecht, violoncello - Martin Münch, piano)
2 giugno, Roncegno: Violoncello russo (Giulio Glavina, violoncello - Mariangela Marcone, pianoforte)
4-5-6 agosto, Roncegno-Pinzolo-Bressanone: Flauto oggi (Jessica Dalsant, flauto - Edoardo Bruni, piano)
17 ottobre, Caldaro: Armonica oggi (Santo Albertini, armonica - Edoardo Bruni, piano)
24 ottobre, Trento: Lo studio pianistico (Federico Pulina, pianoforte)
14 novembre, Trento: Sax oggi (Emiliano Rodriguex, sax - Massimo Folliero, pianoforte)


CICLO BEETHOVEN:
7 marzo, Trento: Yevgeni Galanov, pianoforte (Bielorussia)
Andante favori, Sonate op. 10 n. 2 e op. 31 n. 3
19 maggio, Roncegno: Christoph Soldan, pianoforte (Germania)
Sonate op. 78, 53, 111
25 giugno, Roncegno: Volha Karmyzava, pianoforte (Bielorussia)
Sonata op. 106 "Hammerklavier"
22 settembre, Roncegno: Guido Scano e Marialorenza Vescovi (Italia)
Repertorio per pianoforte a quattro mani
10 ottobre, Trento: Marco Dalsass, cello - Giacomo Dalla Libera, piano (Italia)
Repertorio per violoncello e pianoforte


CICLO JAZZ:
8 febbraio, Trento: Ellingmonk (Enrico Tommasini, batteria - Miki Loesch, pianoforte - Stefano Colpi, basso)
21 aprile, Roncegno: Vincitori premio nazionale delle arti 2019 sezione jazz - gruppi
26 maggio, Roncegno: Vincitore premio nazionale delle arti 2019 sezione jazz - solisti
28 novembre, Trento: TST - Third Stream Trio (Emilio Galante, flauto - Enrico Birro, pianoforte - Salvatore Maiore, cello)


CICLO TANGO:
5 maggio, Roncegno: Noche de Tango (Mirko Satto, bandoneon e Marco Emmanuele, Chitarra)
18 agosto, Roncegno: El dia que me quieras (Fabio Furìa, bandoneon e Alessandro Deiana, Chitarra)


Sabato 25 gennaio 2020, ore 17.30 - Trento, Sala SOSAT

MUSICA DA TEREZIN - RECITAL PER LA MEMORIA

Pierpaolo Levi, pianoforte
Chopin: 12 Studi op. 10
Musiche di autori ebrei del campo di Terezin: Ullmann, Klein, Schulloff


Il concerto di apertura di Katharsis vuole essere un concerto in occasione del giorno della memoria, che ogni anno il 27 gennaio commemora le vittime dell'Olocausto. Il pianista di origini ebraiche Pierpaolo Levi eseguirà nella prima parte del programma composizioni scritte da musicisti ebrei internati nel ghetto di Terezin negli anni della prigionia: si tratta delle sonate di Ullmann e di Klein, composte nel 1943 e simbolo al contempo di mantenimento della propria identità artistica e di speranza umana, nonostante l'oppressione nazista. Nella seconda parte del programma verranno proposti gli studi op. 10 di Chopin, monumento della letteratura pianistica e caposaldo imprescindibile del virtuosismo sulla tastiera.



Sabato 8 febbraio 2020, ore 17.30 - Trento, Sala SOSAT

ELLINGMONK
Enrico Tommasini Trio:
Michael Loesch, pianoforte
Stefano Colpi, contrabbasso
Enrico Tommasini, batteria
Musiche di Duke Ellington e Thelonious Monk

Nell'odierno panorama musicale, la maggior parte delle formazioni Jazz tende a proporre programmi di composizioni originali o al più qualche arrangiamento di grandi classici, spesso stravolti da complicazioni ritmiche e assurdità armoniche, in nome di una presunta, indispensabile originalità. Sembrerebbe che l'esecuzione delle composizioni di mostri sacri del jazz così come sono state concepite e scritte possa sminuire il valore dei musicisti e limitare il peso artistico delle proposte. Non la pensano così i tre navigati membri del Trio Ellingmonk che hanno scelto di dedicare le loro rare esibizioni ad una riproposizione fedele e rispettosa di alcune meraviglie composte da Duke Ellington e Thelounious Monk. Trattandosi di musica Jazz, non potranno mancare il divertimento, il piacere di suonare insieme e quei personali apporti creativi e interpretativi che renderanno unico il concerto.





Sabato 22 febbraio 2020, ore 17.30 - Trento, Sala SOSAT

DALL'ALBA AL TRAMONTO - POESIA IMMAGINI E MUSICA

Michele Menardi Noguera, flauto
Ivana Zincone, pianoforte
Flavio Menardi Noguera, voce narrante e proiezione immagini
Musiche di Amirow, Clarke, Carmichael, Rota, Einaudi, Tassinari


Lo spettacolo Dall’alba al tramonto è un concerto in cui le musiche si alternano alla lettura di alcune poesie e testi mentre sullo sfondo scorrono immagini e piccoli video. Undici brani musicali accompagnano il pubblico lungo un percorso temporale - dall’inizio alla fine di un’immaginaria giornata - in cui si incontrano elementi naturalistici (l’alba, il tramonto, un paesaggio, la primavera, le nuvole, le montagne, il mare in primavera, una chioccia) e soggetti umani (un bambino, dei danzatori, un fauno, il treno come simbolo del viaggio e del trascorrere del tempo) che hanno ispirato composizioni per flauto e pianoforte o per uno dei due strumenti. Le musiche sono di importanti compositori del Novecento (Ian Clarke, John Cage, Nino Rota, Arrigo Tassinari, Miyagi Michio, Ludovico Einaudi, Fikret Amirov, John Carmichael) che, pur attraverso una notevole varietà di stili, hanno conservato la capacità di dialogare con il pubblico e suggestionarlo. I testi che intercalano le composizioni, appositamente scritti, non hanno lo scopo di illustrarle o presentarle ma certamente a quelle si ispirano, proponendo solo alcune delle associazioni possibili e predisponendo all’ascolto. La parola poetica per sua natura, anche quando sembra precisa e dettagliata, non esaurisce mai completamente il suo significato e conserva un alone di indefinito, un insieme di possibilità, dove si innestano rinvii, rimandi e riferimenti più o meno vicini o lontani. Questo alone è simile a quello della musica - che, anch’essa, difficilmente ha un significato preciso - ma più volentieri evoca, suggerisce, ispira.




Sabato 7 marzo 2020, ore 17.30 - Trento, Sala SOSAT

PRIMO CONCERTO BEETHOVENIANO

In occasione del 250° anniversario della nascita (1770-2020)
Yevgeni Galanov, pianoforte (Bielorussia)
Beethoven: Andante Favori - Sonata op. 31 n. 3 - Sonata op. 10 n. 2
Bruni: Sonata per pianoforte


Nel 2020 cade il 250° anniversario dalla nascita del più iconico dei musicisti classici, Ludwig van Beethoven. Katharsis omaggia il grande genio tedesco con cinque concerti nel corso dell'anno, dedicati esclusivamente o parzialmente a musiche beethoveniane. Il primo concerto è tenuto dal giovane e brillantissimo talento bielorusso Yevgeni Galanov, da anni stabilmente in Italia, che eseguirà l'Andante Favori e le due ricercate sonate op. 31 n. 3 ed op. 10 n. 2 di Beethoven, per concludere la serata con un'incursione nella musica contemporanea del XXI secolo, proponendo al pubblico la Sonata per pianoforte di Edoardo Bruni, composta nel 2002, in bilico fra tonalità ed atonalità, impressionismo francesizzante ed espressionismo di stampo russo.





Sabato 18 aprile 2020, ore 21.00 - Trento, Sala SOSAT

LA MAGIA DEL SUONO IBERICO

Martin Münch, pianoforte - Dorothea von Albrecht, violoncello (Germania)
Musiche e improvvisazioni di Münch, von Albrecht, Cassado, De Falla, Granados


Il duo composto dai due musicisti tedeschi Dorothea von Albrecht al violoncello e Martin Münch al pianoforte proporrà un concerto dedicato alla musica spagnola del XIX e XX secolo, con brani originali e trascrizioni di Granados, De Falla, Cassado, immergendo l'ascoltatore in quella che si può definire "la magia del suono iberico", come suggerito dal titolo che i due artisti hanno dato al concerto. Inoltre, date le spiccate doti improvvisative di entrambi, verranno anche proposti alcuni momenti improvvisativi, tipici della musica jazz ma rielaborati qui in un contesto classico-contemporaneo. Martin Münch è pianista, compositore, improvvisatore, filosofo, personaggio tra i più significativi e controversi del panorama tedesco dei nostri giorni. Dorothea von Albrecht è violoncellista poliedrica, il cui repertorio spazia dai classici ai contemporanei, la cui creatività si estende anche a pratiche compositive e improvvisative del tutto personali e originali.




Martedì 21 aprile 2020, ore 21.00 - Roncegno, Casa Raphael
CICLO JAZZ
ENSEMBLE PEDROLLO
Ensemble vincitore del Premio Nazionale Delle Arti 2019 Sezione Jazz Gruppi
Pietro Mirabassi – sassofono tenore
Fabio De Angelis – batteria
Francesco Bordignon – contrabbasso
Jacopo Moschetto – pianoforte
In collaborazione con il Conservatorio Pedrollo di Vicenza
Musiche di: Duke Ellington, Billy Strayhorn, Thelonious Monk e altri


Il conservatorio Pedrollo di Vicenza ha avuto l'onore ed il prestigio di vincere con i suoi allievi entrambe le sezioni jazz del Premio Nazionale Delle Arti 2019, il concorso nazionale organizzato dal MIUR per i migliori allievi dei Conservatori italiani. In questo concerto si esibiranno i vincitori della sezione "Gruppi", con l'Ensemble Pedrollo che presenterà le proprie riletture di celeberi brani di Ellington, Strayhorn, Monk, oltre a proprie composizioni originali.






Martedì 5 maggio 2020, ore 21.00 - Roncegno, Casa Raphael
CICLO TANGO
NOCHE DE TANGO
Mirko Satto, bandoneon – Marco Emmanuele, chitarra
Musiche di Piazzolla, Gardel, Aieta, Laurenz


Il Duo musicale Mirko Satto/Marco Emmanuele si forma col preciso intento di ripercorrere i momenti più significativi della storia del tango attraverso il fascino e la magia dei suoi strumenti più rappresentativi: il bandoneòn e la chitarra. Lo studio e la ricerca si muovono sia nella direzione dell’estetica “piazzoliana”, sia verso gli autori più classici del tango argentino, cercando di dare vita ad una musica passionale ed elaborata allo stesso tempo. Una rilettura del tango per sfatare i luoghi comuni che vogliono questa musica e questa danza legate ad ambienti e personaggi di malaffare, donne facili e guappi con la rosa in bocca. Il tango è molto di più! È il risultato di un mondo che cambia e diventa un crogiuolo di memorie, lingue, usanze e ambienti differenti. Un mosaico di tradizioni provenienti anche da oltreoceano, che generano così un nuovo stato di cultura. È anche un modo di reagire all’esperienza dell’emigrazione e del viaggio compiuta da molti europei, alla fine dell’Ottocento, verso l’Argentina. L’espressione della profonda inquietudine interiore di chi è stato sradicato dalla propria terra e della propria storia e cerca disperatamente un’identità. È un modo per celebrare la propria tristezza, per dimenticare ricordando le proprie origini; è il mezzo per appropriarsi di una nuova vita, ricomporla nei vicoli di Buenos Aires, sotto i lampioni, al suono di pochi strumenti e di un ritmo che sprona raddrizzare la schiena, alzare la testa e rinascere.





Martedì 19 maggio 2020, ore 21.00 - Roncegno, Casa Raphael
CICLO BEETHOVEN
SECONDO CONCERTO
In occasione del 250° anniversario della nascita (1770-2020)
Christoph Soldan, pianoforte (Germania)
Beethoven: Sonate op. 78, 53, 111


Nel 2020 cade il 250° anniversario dalla nascita del più iconico dei musicisti classici, Ludwig van Beethoven. Katharsis omaggia il grande genio tedesco con cinque concerti nel corso dell'anno, dedicati esclusivamente o parzialmente a musiche beethoveniane. Il secondo concerto è tenuto dal celebre pianista tedesco Cristoph Soldan, che eseguirà la poco nota ma elegantissima sonata op. 78 "A Teresa", e due monumenti della letteratura pianistica, ovvero le sonate op. 53 "Waldstein" e l'op. 111, testamento spirituale beethoveniano, che può essere considerata il corrispettivo pianistico della Nona Sinfonia per il repertorio sinfonico e della Messa Solenne per il repertorio corale.






Martedì 26 maggio 2020, ore 21.00 - Roncegno, Casa Raphael
CICLO JAZZ
LUMA QUARTET
Lorenzo De Luca: sax tenore Vincitore del Premio Nazionale Delle Arti 2019 Sezione Jazz Solisti
Andrea Ragnoli: pianoforte
Matteo Padoin: contrabbasso
Umberto Dal Barco: batteria
In collaborazione con il Conservatorio Pedrollo di Vicenza
Musiche di Dameron, Legrand, Tristano ed altri


Il conservatorio Pedrollo di Vicenza ha avuto l'onore ed il prestigio di vincere con i suoi allievi entrambe le sezioni jazz del Premio Nazionale Delle Arti 2019, il concorso nazionale organizzato dal MIUR per i migliori allievi dei Conservatori italiani. In questo concerto si esibirà il vincitore della sezione "Solisti", il sassofonista Lorenzo De Luca, accompagnato dal LUMA QUARTET, che presenteranno le proprie riletture di celeberi brani di Dameron, Legrand, Tristano, oltre a proprie composizioni originali.







Martedì 2 giugno 2020, ore 21.00 - Roncegno, Casa Raphael
CICLO CONTEMPORANEA
VIOLONCELLO RUSSO
Giulio Glavina, violoncello - Mariangela Marcone, pianoforte
Glinka - Miaskowski - Prokofiev: sonate per cello


La Russia prima, e l'Unione Sovietica poi, sono state la prima nel XIX e la seconda nel XX una formidabile fucina di creatività artistica e musicale, tanto che la musica dell'URSS del XX secolo è una delle poche che sopravvive oggi, oltre il XX secolo: a differenza di gran parte delle avanguardie e degli sperimentalismi europei dello stesso periodo, autori come Scriabin e Rachmaninov prima, Prokofiev, Shostakovich e Stravinski poi, sono già dei classici, sia nella storia della musica, sia nei repertori concertistici di tutto il mondo. I musicisti di questo concerto, Giulio Glavina al violoncello e Mariangela Marcone al pianoforte, proporranno un percorso storico che parte dalla Russia di fine Ottocento, con la Sonata di Glinka, attraversa l'URSS di inizio Novecento con la Sonata di Miaskovski e termina con una delle ultime opere di Prokofiev, la Sonata del 1949: se le prime due opere evidenziano un linguaggio ancora tardoromantico, la composizione di Prokofiev si pone in una prospettiva diversa, decisamente più moderna e sperimentale, sia pur con un contesto di riferimento lontanamente tonale.





Martedì 23 giugno 2020, ore 21.00 - Roncegno, Casa Raphael
CICLO BEETHOVEN
TERZO CONCERTO
In occasione del 250° anniversario della nascita (1770-2020)
Volha Karmyzava, pianoforte
Chopin: Scherzi n. 1 e 3 – Beethoven: Sonata op. 106


Nel 2020 cade il 250° anniversario dalla nascita del più iconico dei musicisti classici, Ludwig van Beethoven. Katharsis omaggia il grande genio tedesco con cinque concerti nel corso dell'anno, dedicati esclusivamente o parzialmente a musiche beethoveniane. Il terzo concerto è tenuto dalla giovane e brillantissima pianista bielorussa Volha Karmyzava, già vincitrice di numerosi concorsi nazionali ed internazionali, da anni stabilmente in Italia. Eseguirà quella che, oltre ad essere oggettivamente la più lunga e complessa, è unanimemente considerata la più intensa ed impegnativa delle sonate di Beethoven, l'op. 106 "Hammerklavier". A completamento del programma, il primo ed il terzo scherzo di Chopin.




Giovedì 4 agosto 2020, ore 21.00 - Roncegno, Casa Raphael
Giovedì 5 agosto 2020, ore 21.00 - Pinzolo, Paladolmiti
Giovedì 6 agosto 2020, ore 20.30 - Bressanone, Hofburg
CICLO CONTEMPORANEA
FLAUTO OGGI
Jessica Dalsant, flauto - Edoardo Bruni, pianoforte
Musiche di Casella, Lili Boulanger, Ravi Shankar, Bruni, Piazzolla


Jessica Dalsant, ex primo flauto dell'Orchestra di San Paolo del Brasile, e attualmente tra le più apprezzate e ricercate flautiste europee, ed Edoardo Bruni, compositore e pianista trentino nonché direttore artistico dell'associazione Ars Modi, presenteranno un programma dedicato alla musica per flauto del XX e XXI secolo, esplorando principalmente la musica francese e le sue influenze su altri compositori. Si inizia con la Barcarola e Scherzo di Alfredo Casella, che mostra bene come il compositore italiano fosse allievo di Fauré e Ravel. Si prosegue con due miniature di Lili Boulager, allieva anch'essa di Fauré, morta prematuramente di tubercolosi a 24 anni. La più longeva e celebre sorella di Lili, Nadia, era ben conosciuta ed apprezzata da Ravi Shankar, che visse a Parigi, e fu insegnante di Astor Piazzolla, a cui suggerì di continuare a comporre approfondendo il proprio personale stile tanguero, senza voler inseguire estetiche avanguardistiche a lui estranee. Proprio di questi due autori sono i brani successivi: di Shankar "L'aube enchantée", trascrizione per flauto ed arpa di uno dei suoi Raga (qui riarrangiata per flauto e pianoforte), di Piazzolla una serie di tanghi. A completamento del programma, la sonata di Edoardo Bruni, chiaramente ispirata, anche nei titoli dei suoi due movimenti (Parisienne - Arabesque), allo stile francese impressionista e post-impressionista.




Martedì 18 agosto 2020, ore 21.00 - Roncegno, Casa Raphael
CICLO TANGO
EL DIA QUE ME QUIERAS
Fabio Furìa, bandoneon
Alessandro Deiana, chitarra
Tanghi di Cobian, Aieta, Gardel, De Caro, De Dios Filiberto, Rodriguez, Piazzolla

Una nuova produzione incentrata sull’insolito connubio tra il suono duttile e passionale del bandoneon e il delicato virtuosismo chitarristico. Un viaggio travolgente attraverso la storia del tango, dalle origini fino alla sua massima evoluzione giunta a sconfinare nelle atmosfere di stampo squisitamente jazzistico. Si passerà così dal tango cançiòn di Gardel, passando tra i ritmi storicamente dedicati al ballo fino a giungere alla complessità armonica e ritmica del tango nuevo di Piazzolla e a composizioni di autori contemporanei. La storia del tango dagli anni ’30 fino ai giorni nostri.




Martedì 22 settembre 2020, ore 21.00 - Roncegno, Casa Raphael
CICLO BEETHOVEN
QUARTO CONCERTO
In occasione del 250° anniversario della nascita (1770-2020)
Guido Scano e Marialorenza Vescovi, pianoforte a quattro mani
Musiche di Beethoven


Nel 2020 cade il 250° anniversario dalla nascita del più iconico dei musicisti classici, Ludwig van Beethoven. Katharsis omaggia il grande genio tedesco con cinque concerti nel corso dell'anno, dedicati esclusivamente o parzialmente a musiche beethoveniane. Il quarto concerto è tenuto dal duo composto dai pianisti Guido Scano e Marialorenza Vescovi, che proporranno un repertorio di composizioni beethoveniane per pianoforte a quattro mani.




Sabato 10 ottobre 2020, ore 17.30 - Trento, Sala SOSAT
CICLO BEETHOVEN
QUINTO CONCERTO
In occasione del 250° anniversario della nascita (1770-2020)
Marco Dalsass, violoncello
Giacomo Dalla Libera, pianoforte
Musiche di Beethoven, Debussy, Bruni, Schnittke, Pärt

Nel 2020 cade il 250° anniversario dalla nascita del più iconico dei musicisti classici, Ludwig van Beethoven. Katharsis omaggia il grande genio tedesco con cinque concerti nel corso dell'anno, dedicati esclusivamente o parzialmente a musiche beethoveniane. Il quinto concerto è tenuto dal duo composto da Marco Dalsass al violoncello e Giacomo Dalla Libera al pianoforte, che proporranno alcuni brani beethoveniani, e completeranno il programma con una serie di composizioni del XX e XXI secolo: la Sonata di Debussy, quasi avanguardistica e sperimentale nelle sua ardite ricercatezze, il meditativo ed intimo Musica Nostalgica di Schnittke, per finire con l'esoterico Spiegel im Spiegel di Arvo Pärt.




Mercoledì 17 ottobre 2020, ore 17.30 - Caldaro, Scuola Musicale
CICLO CONTEMPORANEA
ARMONICA OGGI
Santo Albertini, armonica
Edoardo Bruni, pianoforte
Musiche di Morricone, Piazzolla, Williams, Ravel, Fauré, De Falla, Sarasate, Schubert, Schumann


Santo Albertini è uno dei pochi solisti viventi dell'armonica cromatica, strumento da un lato notissimo dall'altro purtroppo ancora poco considerato come "vero strumento" per "veri concerti". E' infatti molto raro ascoltare in concerto l'armonica a bocca. Le potenzialità di questo strumento sono enormi e forse maggiori di molti altri strumenti a fiato: per citare solo alcune sue caratteristiche, basti ricordare che l'estensione supera le quattro ottave, il suono è prodotto sia espirando che inspirando, è possibile eseguire note doppie ed accordi, esistono diversi tipi di vibrato e numerosi effetti timbrici particolari (glissando, mandolino, trillo con registro...). L’armonica a bocca ha origine da uno strumento molto antico risalente a più di 3000 anni fa, che si suonava e si suona ancora in estremo oriente: l'organo a bocca orientale. L'organo a bocca occidentale, o armonica, appare solo agli inizi del XIX secolo e inizia la sua diffusione in tutto il mondo alla fine dello stesso secolo. Viene in questo concerto presentato un repertorio di trascrizioni di celebri brani classici e non, del XIX e XX secolo, che spazia dai classici Schubert e Schumann ai più moderni Morricone, Piazzolla, Williams: a testimonianza e dimostrazione della versatilità concertistica di questo strumento.





Sabato 24 ottobre 2020, ore 17.30 - Trento, Sala SOSAT
CICLO CONTEMPORANEA
LO STUDIO PIANISTICO
Federico Pulina, pianoforte
Ligeti: Studi, I libro - Bruni: Tre Valzer - Chopin: 12 Studi op. 25


Lo studio pianistico è la palestra del pianista, ed in un certo senso il suo circo: schiere di compositori si sono prodigati a comporre brani che potessero affinare i più disparati ed ardui tipi di tecnica sulla tastiera, cercando, ora più ora meno, di mediare il contenuto tecnico con quello musicale. Gli studi di Chopin e Ligeti, assieme a quelli di Liszt, rappresentano ormai gli archetipi dello studio pianistico, risultando le maximae summae di difficoltà esecutiva ed efficacia espressiva. Il concerto di questa sera presenta quindi due raccolte di quelle che sono i massimi risultati di questa forma musicale nel corso di due secoli. Ad intermezzare la tensione tecnico-musicale delle opere di Chopin e Ligeti, tre brevi Valzer di Edoardo Bruni di atmosfera impressionistica, caratterizzati dal fatto di essere "Valzer al cubo", poiché il ritmo ternario del valzer viene esteso a tutti i livelli formali, che sono sempre tripartiti.



Sabato 14 novembre 2020, ore 17.30 - Trento, Sala SOSAT
CICLO CONTEMPORANEA
THE ITALIAN WAY
Emiliano Rodriguez, sax
Massimo Folliero, pianoforte
Musiche di Marcello, Vivaldi, Salvatore, Molinelli, Sollima, Dulbecco, Bartoli


Questo progetto riunisce Emiliano Rodriguez, sassofonista che da anni si dedica allo studio di diversi linguaggi (classica, jazz, etnica, ecc.) e Massimo Folliero, pianista con una prestigiosa attività internazionale. Il repertorio proposto è una sorta di viaggio attraverso alcuni compositori italiani del passato ed alcuni autori estremamente attuali. La scelta dei brani è stata pensata senza alcun limite temporale, quasi a voler percorrere una linea che parte dal barocco e arriva fino ai nostri giorni, e allo stesso tempo senza alcuna preclusione stilistica, anzi privilegiando, con riferimento agli autori contemporanei, quei compositori che attraverso la contaminazione degli stili, rendono giustizia al mondo musicale odierno, cosi variegato e mescolato. Si passa cosi dagli echi barocchi di B. Marcello e A. Vivaldi, fino ad arrivare ad autori attuali quali R. Molinelli, D. Salvatore e G. Sollima, grandi musicisti che esportano la loro “italianità” e la contaminano stilisticamente con le culture musicali del resto del mondo, in particolare con Stati Uniti, Est Europa e Mediterraneo.





Sabato 28 novembre 2020, ore 17.30 - Trento, Sala SOSAT
CICLO JAZZ
TST (Third Stream Trio)
Emilio Galante, flauto
Paolo Birro, pianoforte
Salvatore Maiore, violoncello
Musiche di Galante, Birro, Maiore, Mozart-Busoni, Bach-Evans, Chopin-Ellington, Chopin-Laginha


Il tema è la “terza corrente” un movimento artistico nato negli anni 50 negli Stati Uniti, che cercò di trovare un terreno di incontro fra musica classica e jazz a testimoniare la valenza del jazz di “musica d’arte” e non più musica leggera, da ballo, come era lo swing. Vi parteciparono musicisti jazz molto noti come Miles Davis, Gil Evans, George Russell e il Modern Jazz Quartet, e compositori, direttori d’orchestra come Gunther Schuller e Leonard Bernstein. Da allora si sono sviluppate molte sperimentazioni in questo senso. Un esempio i progetti di Uri Caine su Mahler, Bach e Mozart. Uri Caine che alcuni anni fa fu direttore artistico della Biennale di Venezia, a testimoniare come gli ambienti del jazz e della musica colta si siano poco alla volta sempre più avvicinati. Alcuni caratteri di questa “terza corrente” sono l’essere musica da camera, la ricerca di una rilettura della tradizione classica in veste jazzistica e last but not least una riflessione sui rapporti fra composizione e improvvisazione, fra tradizione scritta e tradizione orale. Nel programma presentato dal Trio brani originali dei tre musicisti, oltre ad alcune riletture attraverso la pratica improvvisativa di musiche della tradizione sette-ottocentesca: Busoni che rilegge Mozart (il Duettino Concertante nach Mozart); la Siciliana in sol minore di Bach trascritta dalla versione di Bill Evans, che la fa diventare un Valse in 3/4; Charlie’s Prelude (reso noto nelle versioni di Duke Ellington e Don Byron) una sorta di lettura ragtime del quarto Preludio di Chopin; sempre di Chopin il Valse n 2 op 34, sorprendentemente rivisitato da Mario Laginha in 2/4. Si tratta spesso di riletture di riletture, in un percorso che svela uno dei caratteri tipici della nostra cultura, dove l’originalità si appoggia sempre su una sovrapposizione continua di testi del passato.